Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

“Spostamenti senza preavviso e caos ferie”. All’ospedale di Palestrina i sindacati tornano ad alzare la voce


Da oggi l’ospedale ritorna alla “normalità”. Ma per i lavoratori c’è più di qualcosa che non va

Alzano la voce i sindacati della Cislo Fp sulla riconversione del Covid Hospital di Palestrina, tornato oggi, nelle intenzioni della direzione generale, alla sua “normale attività”. In realtà per i delegati dei lavoratori del nosocomio prenestino di normale c’è ben poco all’interno della struttura riconvertita dopo l’emergenza Coronavirus.

Preoccupati per il mantenimento dei livelli assistenziali e in assenza di qualsiasi forma di concertazione, ci rivolgiamo all’assessorato alla sanità della Regione Lazio per chiedere una verifica delle condizioni lavorative del personale, del rispetto della normativa contrattuale e per verificare che siamo rispettati i requisiti assistenziali per legge”.

In particolare i sindacati puntano il dito contro la gestione del personale dopo la riapertura dei reparti.

Si notano disposizioni poco chiare – si legge nella lettera – e prive di qualsiasi forma di preavviso nei confronti del personale, il quale nel giro di poche pre si trova spostato da un reparto all’altro, senza essere sottoposto a valutazione di idoneità per il posto che andrà a ricoprire. Oltre a ciò non vi è chiarezza sui numeri. Mentre per l’azienda il numero di dipendenti è sufficiente in rapporto alle prestazioni e ai posti letto – continuano i sindacati – nella realtà per garantire adeguati livelli assistenziali i lavoratori sono costretti a ridurre il numero dei giorni di ferie estive concesse da contratto a 12, anzichè 15, e a spostarle in base alle esigenze dell’azienda”.

Sulla questione si è espresso anche il rappresentante di CittadinanAttiva Stefano Fabroni. 

A distanza di mesi questo caos non è più sopportabile e lo diciamo anzitutto da pazienti – spiega il dottor Fabroni. Ben vengano iniziative come quella della partoanalgesia, ma ciò che chiedono i cittadini di questo comprensorio è un sistema di servizi e di cure efficienti, che al momento sono del tutto assenti al Coniugi Bernardini. Ci auguriamo una gentile risposta da parte degli organi competenti”

SEGUI MONTI PRENESTINI BASTA METTERE MI PIACE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: