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Spostamenti tra regioni, quanti in auto e nuove misure: le nuove regole


Queste regole anti-coronavirus si applicano anche agli amici (non conviventi) che viaggiano insieme in auto, ad esempio per una gita al mare

Con il 3 giugno scatta il via libera agli spostamenti in auto tra regioni, senza autocertificazione, ma anche in questa “fase 3” restano le regole anti-Covid su come trasportare le persone a bordo dei veicoli: quindi in quanti si può  viaggiare in macchina (o in moto) se non si appartiene allo stesso nucleo familiare convivente? «Le limitazioni – si legge sul sito ilreporter.it – sono quelle previste dai precedenti dpcm. Rimane l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro nell’abitacolo e in sella a un motociclo. Anche dopo il 3 giugno è necessario continuare a rispettare il metro di distanza dalle altre persone e indossare la mascherina: a bordo possono esserci il conducente al posto di giuda e il passeggero sul sedile posteriore, sul lato opposto per avere almeno un metro di lontananza. Il terzo passeggero può essere trasportato se è disponibile una terza fila di sedili o se la macchina è molto ampia da poter garantire la distanza di almeno un metro tra le persone.

Le persone che vivono sotto uno stesso tetto possono spostarsi in auto tutte insieme senza problemi. Non ci sono limitazioni, a parte il numero di passeggeri per cui è omologata l’auto, è ovvio. Si può andare in 2, 3, 4 o anche 5 se la macchina lo permette.

Le FAQ del governo parlano infatti di nucleo familiare e con questo termine si intende chi abita nello stesso alloggio, indipendentemente dai vincoli di parentela o di matrimonio: cosa significa? Famiglie con bambini, conviventi non sposati e anche fidanzati se abitano nella stessa casa. Ad esempio mamma, papà e bambini – se vivono nello stesso appartamento – possono viaggiare insieme in auto, ma non si può essere più di due nell’abitacolo nel caso di nipoti e nonni non residenti nella stessa casa.

Queste regole anti-coronavirus si applicano anche agli amici (non conviventi) che viaggiano insieme in auto, ad esempio per una gita al mare: in una normale utilitaria non si può stare in 3, ma al massimo in 2, il conducente e un passeggero dietro sul lato opposto del sedile. Come per l’auto, – si legge ancora – non cambia nulla dal 3 giugno anche per gli spostamenti in moto o in scooter: si può viaggiare in due solo se conviventi. Un’eccezione riguarda la Liguria dove la Regione consente a persone che non vivono insieme di muoversi insieme in moto, a patto che si indossi il casco integrale o la mascherina chirurgica nel caso di caschi aperti».

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