Standing Ovation per la storia di Angelo Vassallo: commozione e lungo applauso a Castel San Pietro Romano
24/08/2026
Di Gabriele Fichera
—-Una serata di straordinaria intensità emotiva e partecipazione civile quella vissuta ieri a Castel San Pietro Romano. Il pubblico ha gremito la platea per assistere a “Il sindaco pescatore”, l’intenso monologo interpretato da un magistrale Ettore Bassi, capace di tenere tutti gli spettatori incollati ed attenti dal primo all’ultimo secondo. Un silenzio partecipe e commosso ha accompagnato l’intero spettacolo, esplodendo nel finale in una standing ovation durata svariati minuti, con la platea interamente in piedi a tributare un lungo applauso alla memoria del primo cittadino di Pollica.
Lo spettacolo, nato sulla base della drammaturgia di Edoardo Erba e tratto dall’omonimo libro scritto dal fratello Dario Vassallo insieme ai racconti di chi lo ha conosciuto, ripercorre la parabola di un “eroe normale”. Un uomo semplice con un passato da pescatore che, guidato da un amore viscerale per la propria terra e per il mare, ha amministrato Pollica e il Cilento trasformandoli in un modello di sviluppo sostenibile, tutela ambientale e bellezza riconosciuto a livello internazionale.
Con uno stile fermo e intransigente verso ogni forma di abuso, Vassallo ha fatto del rispetto rigoroso della legge la sua bandiera: celebri le sue ordinanze a difesa del decoro e della natura, come la multa fino a mille euro per chi veniva sorpreso a gettare a terra ceneri e mozziconi di sigaretta. Un rigore che si estendeva alla protezione della costa, al contrasto alla speculazione edilizia e alla tutela dell’ecosistema marino.
È proprio in questa difesa inflessibile delle regole e della legalità che affonda le radici l’attentato che gli è costato la vita. Angelo Vassallo aveva scelto di opporsi con fermezza alle infiltrazioni della criminalità organizzata e ai traffici illeciti che tentavano di sottrarre il territorio alla collettività. La sera del 5 settembre 2010, mentre rincasava da solo alla guida della sua auto, è stato barbaramente ucciso con nove colpi di pistola in un vile agguato di matrice criminale.
Sul palco di Castel San Pietro Romano, Ettore Bassi – affiancato da alcuni ragazzi e ragazze di Castel San Pietro Romano, che soltanto poche ore prima avevano scoperto che avrebbero preso parte alla rappresentazione teatrale e che nel pomeriggio hanno provato e si sono preparati insieme allo stesso attore – ha saputo restituire con autenticità ed energia l’anima, l’ironia, la severità e la profonda umanità di un uomo che non ha mai piegato la testa. Un’interpretazione magistrale che ha trasformato il teatro in un potente strumento di memoria collettiva, ricordando a tutti che l’eredità morale e le idee del Sindaco Pescatore continuano a camminare e a far sentire la propria voce.