Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Storie di rinascita, Cave incontro Federico Vespa e Giovanni Polizzi

a cura della redazione

 

Due storie diverse, due “storie di rinascita” che saranno al centro di un bellissimo incontro che si terrà mercoledì 21 dicembre alle ore 17;30 nel teatro comunale di Cave.

I due protagonisti sono Federico Vespa, giornalista radiofonico, direttore della rivista Dietro al cancello, figlio del noto conduttore televisivo e Giovanni Polizzi, ex detenuto. Entrambi hanno in comune un’esperienza nel Gruppo idee, l’associazione nata per cercare di dare risposte concrete al problema del recupero e del reinserimento dei detenuti. Entrambi hanno scritto due libri che saranno al centro del dibattito al teatro comunale di Cave: “L’anima del maiale» di Federico Vespa e Analisi di un complotto di Giovanni Polizzi.

A presentare la serata sarà l’assessore alla Cultura del Comune di Cave Silvia Baroni, modera il dottor Stefano Amore, magistrato e direttore di Nuova Itinera. Interverranno il sindaco di Cave Angelo Lupi e l’assessore alle Politiche Sociali Roberta Vecchi.

L’idea è dell’Ufficio Autority Garante dei detenuti rappresentato da Sandro Compagnoni e Manuel Cartella, da sempre impegnati nel campo del sociale e del reinserimento dei detenuti.

Quelle di Federico Vespa e Giovanni Polizzi sono due storie di rinascita vera.

Il primo libro è un viaggio nella vita di un giovane che sembrava avere la vita in discesa: il padre è un celebre giornalista, la madre un importante magistrato. Cresce nella Roma bene, Federico, ma ha una sensibilità particolare. Vive con disagio l’euforia spensierata degli anni ’80 e ’90. Federico scopre i tormenti e le incostanze dell’amore, muove qualche passo in politica, segue il calcio con trasporto, inizia con buon successo la carriera di giornalista radiofonico. Ma c’è un buco nero, un nodo in gola, un senso di vuoto. Il male oscuro della depressione.

Quella di Giovanni Polizzi è invece una storia che nasce dalla fantasia dell’autore Giovanni Polizzi e dal lavoro di squadra dell’Associazione Gruppo Idee.

Giovanni ci fa capire quanto sia importante la partecipazione per la libertà anche se non riguarda direttamente la nostra persona, ma quella di un altro…”

Ed in effetti, anche se il romanzo è un noir di fantasia, ogni pagina è talmente impregnata dalla verità della vita vissuta dal suo autore che il coinvolgimento e la partecipazione emotiva del lettore aumentano fino all’ultima pagina.