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STORIE – La Fattoria Dei Piccoli Montessori. Dove si impara a crescere


A Paliano apre una Casa Dei Bambini, dove si impara a essere autonomi

Il bello, il vero e il bene. Sono questi i tre cardini del Montessori che hanno ispirato a Paliano la realizzazione di un progetto educativo che rappresenta un vero unicum in tutta la provincia di Frosinone. Si chiama la Fattoria dei Piccoli e riproduce esattamente il concetto della Casa Dei Bambini tanto amato dall’illustre Montessori, il cui metodo ancora oggi viene riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come uno dei più validi per la crescita dei bambini.

CASA DEI BAMBINI

La Fattoria dei Piccoli si trova a Paliano in via Poggio Romano, adiacente all’Agriturismo Bertacco, in un contesto naturalistico idilliaco, tra animali e meravigliose coltivazioni dove si respira una vera pace dei sensi. Qui crescono i prodotti di eccellenza delle valli a sud di Roma, da oggi qui si formano gli adulti del domani. Una realtà per bambini dai 2 anni ai 6, è gestita dall’associazione La Talea, nome che evoca capacità di emettere radici e di rigenerare un nuovo individuo. E proprio come una talea anche questo spazio si è rigenerato: dove prima c’era una stalla, ora ecco la Casa Dei Bambini concepita con il Metodo Montessori nella sua architettura fisica e mentale.

LO SPAZIO

La Fattoria dei Bambini sorge nel mezzo della campagna romana, tra le valli della Ciociaria e dei Monti Prenestini, a pochi minuti dal centro abitato di Paliano e dell’autostrada di Colleferro.

La sua collocazione naturale ha ispirato il concetto della “Fattoria dei Piccoli”, dove l’allievo grazie agli stimoli di un ambiente ben strutturato e in perfetta simbiosi con la natura possa recepire fin dalla tenera età le nozioni scientifiche del mondo e dell’essere umano.

Come spiega Flavia Perini educatrice della Fattoria dei Piccoli:

«Siamo fortemente convinti che svolgere attività di vita pratica, il prendersi cura degli animali e delle piante è fonte di grande soddisfazione per il bambino ed è un forte incentivo alla responsabilizzazione, allo sviluppo emotivo, alla capacità di immaginare e controllare le emozioni che popolano il mondo dell’infanzia. Qualsiasi aspetto della natura, può divenire spunto ed occasione per i bambini di mettere alla prova le loro competenze, rispettando i tempi personali di conoscenza, all’interno di un clima sereno e fiducioso».

 Immaginate così un bambino che possa vedere da vicino ciò che accade in natura, sperimentare sul campo nozioni della botanica, zoologia fino all’astronomia, distinguere i suoni e le forme presenti nel mondo ed essere autonomo nel rispetto del prossimo. Tutto questo non è un ideale o un’aspirazione della nostra fantasia all’interno di un mondo che quasi più non riconosciamo, ma si fa concretamente realtà in questa Casa dei Bambini in fattoria.

Qui l’ambiente gioca un ruolo fondamentale perché crea i motivi per l’attività costruttiva del bambino. Nell’ambiente adatto, pronto preparato a sua misura, il bambino riesce a convergere tutte le sue energie e le sue attenzioni in quello che fa. Riesce così a mostrare la sua personalità. 

L’ambiente della Fattoria dei Piccoli viene organizzata alla perfezione. Tutto viene studiato appositamente per la crescita del bambino: la disposizione degli oggetti, l’uso progressivo dei materiali, un determinato ordine.

Ciò gli permette di assimilare l’ambiente proiettarlo nell’ordine esterno.

Lo spazio accogliente e luminoso richiama l’atmosfera familiare. Così il bambino potrà sentirsi a suo agio e si indirizzerà meglio verso le molteplici attività. Vengono create aree tematiche suddivise da scaffali di legno a misura di bambino.

Vita pratica, sensoriale, mente logica matematica, linguaggio ed educazione cosmica.

Ogni area contiene determinati materiali di sviluppo e oggetti educativi con cui il bambino potrà lavorarci.

Queste aree sono disposte in successione in modo logico e riconoscibile sono legate da una connessione.

Il bambino così può imparare ad apprendere “i rapporti tra le cose “e suddividerne, per esempio, l’uso e il riordino. Tutti i materiali sono limitati nella loro quantità. L’uso di ciascun materiale è studiato appositamente per essere utilizzato in determinati tempi, in un determinato ordine e sequenza

A prendersi cura di tutto sono gli stessi allievi coadiuvati dalle brave educatrici: ognuno lava ciò che è sporco, ripara ciò che si rompe, impara da subito ad allacciarsi le scarpe, a vestirsi e persino a stirare. Un modo per rispettare sé stessi ma anche il prossimo, imparando dai propri errori

 “Aiutami a fare da solo”. Scrisse Maria Montessori. Ed è quello che le maestre mettono in pratica quotidianamente.

«Non ci si improvvisa maestra Montessori! Come non si può essere solo d’ispirazione Montessori!

A mio parere la Sua integrità e il Suo sapere deve essere completo. Per divenire una maestra Montessori ci si deve formare.

 La Montessori ha favorito il mio interesse, la mia rinascita, la mia formazione, racconta la maestra ed educatrice della Fattoria dei Piccoli, Elisa Conti, alunna della Signorina Maria Clotilde Pini, ultima allieva diretta di Maria Montessori, venuta a mancare poco tempo fa.

Ho avuto il privilegio di poter essere partecipe al corso del ’Opera Nazionale Montessori in collaborazione con l’Associazione Romana Montessori sulla differenziazione didattica Montessori per insegnanti di scuola dell’infanzia.

 Il saper aspettare, aver fiducia nel potenziale del bambino è questo che la Lei i ci ha lasciato e che nel corso di specializzazione ci hanno insegnato.

 La Signorina Pini con le sue lezioni di educazione musicale ci ha dato il ritmo del Montessori, la sua melodia il suo tracciato d’amore.

Lei insieme ad altre maestre formatrici ci hanno accompagnato nel vivo della scientificità e bellezza del Montessori. Ognuna aveva un’area che ha contribuito al nostro “rifiorire”.

Con Daniela Dabbene, abbiamo analizzato e studiato cenni biografici ed aspetti teorici del pensiero di Maria Montessori; entrando nel vivo della sua opera..

Con Bianca Maria Ponti vita pratica, preparando la mano, questo organo dell’intelligenza, come il bambino con tali esercizi arrivava alla maturazione del suo operato e alla tanto attesa normalizzazione.

Poi con Anna Maria Mininni abbiamo studiato l’educazione sensoriale e materiale sensoriale come i cinque sensi e il senso stereognostico possano creare la polarizzazione e l’autonomia nel bambino.

In seguito con Elisabetta Forte abbiamo analizzato la mente logico matematica, dal tocco del materiale matematico all’astrazione del suo concetto.

Con Silvia Battistello abbiamo studiato come il linguaggio e l’educazione cosmica siano nel bambino il sapere dell’essere e del cittadino di domani.

 Infine con Elide Maria Taviani il concetto di educazione e pace».

La bellezza del materiale 

Così alla Fattoria dei Piccoli Montessori di Paliano la matematica non è astratta: la vedi, la tocchi. Nel cubo del binomio e del trinomio, ci sono racconti che la stessa Dottoressa Montessori e suo figlio Mario Montessori hanno delineato per una visualizzazione, un toccare che materializza concetti complessi. La botanica non rimane sui libri di testo ma diventa studio e laboratorio sul campo, giocando nella riproduzione dei modelli e nell’associazione e classificazione delle caratteristiche scientifiche della natura. 

E così succede anche nelle altre aree come per la zoologia, lo studio degli animali, dai dinosauri ai cinque regni animali, con modellini veri in miniatura, il diplodoco si vede si tocca, si ama.

Le attività iniziano all’aria aperta, in campagna e nell’ambiente. Dare il buongiorno al vasto parco di animali della fattoria è uno dei tanti modi, ma qui i bambini hanno imparato anche a fare la vendemmia, la mungitura, la semina del grano monococco, tipico dell’Azienda Agricola Bertacco, e impareranno a raccogliere le olive. Questa è la Casa dei bambini in fattoria che insegna l’aiuto reciproco, a vedere nell’errore la soluzione che mancava: cosa chiedere di meglio per i propri figli?

Laboratorio di botanica ,estimo e  biologia: Dott.ssa Valentina Perini

Laboratorio emozionale: Dott.ssa Roberta Franchi

Laboratorio di musica propedeutica con il metodo Orff Shullwerk: Dott.re Gianluca Frattali

Laboratorio d’inglese: Dott.ssa Francesca Lancellotti

Carmine Seta

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