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Tenta di adescare bambino su Instagram: il caso a Palestrina

Instagram sarebbe il social network più usato per l’adescamento online di bambini e adolescenti secondo un report rilasciato dalla National Society for the Prevention of Cruelty to Children (NSPCC). Il rapporto dell’organizzazione britannica mette in risalto il preoccupante aumento dei casi registrati di adescamento di minori su Instagram.

Si tratta di un aumento del 239% rispetto ai 126 casi presentati nel periodo analogo nel 2017.
Va detto però che i dati in questione non tengono conto di tutti i crimini di questa natura che non vengono segnalati alle autorità e che restano nell’ombra, con possibili conseguenze per le vittime.

Il fenomeno dell’uso di questo social tra i minori e dei tentativi di adescamento da parte di profili “accattivanti” del nord Europa è presente anche nel nostro territorio dei Monti Prenestini.

Un caso recente ci viene segnalato a Palestrina dove un minore si era iscritto alla piattaforma social con la supervisione dei genitori e dietro il pressante invito dei propri amichetti di scuola. Scopo: scambiare qualche foto ed esperienza. Ma l’iscrizione non è sfuggita ai “child grooming”, come vengono definiti sulla rete queste vere e proprie organizzazioni “a caccia di bambini”. In un messaggio l’ignara vittima viene invitato a visitare siti con contenuti non adatti a minorenni. In un altro, il bambino, residente a Palestrina, viene chiaramente invitato a inviare foto o video di sé nudi. Per fortuna non è accaduto nulla e solo grazie al controllo dei genitori è stato evitato il peggio, ma il caso merita sicuramente una maggiore attenzione sia da parte delle famiglie che delle forze dell’ordine, per sensibilizzare tutti verso questo preoccupante fenomeno.

Con la grande diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione e il relativo uso da parte di bambini e adolescenti (spesso senza la supervisione dei genitori), questi media possono rivelarsi degli strumenti chiave per chi cerca di avvicinarsi a dei soggetti particolarmente vulnerabili. Nonostante la politica di Instagram dichiari che per iscriversi gli utenti debbano avere minimo 13 anni, la regola è decisamente molto facile da aggirare. Da quanto riportato dalle autorità infatti il target di questi abusi è spesso ben più giovane: infatti, 7 vittime su 10 sono ragazze di età compresa tra i 12 e i 15 anni mentre 1 vittima su 5 ha 11 anni o meno.

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