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Traffico di migranti, San Cesareo al centro di una vasta operazione della procura: 17 arresti

San Cesareo finisce al centro di una grande inchiesta, come snodo del traffico di migranti che dalla Croazia arrivano fino in Italia. Questo quanto emerso dal fascicolo della procura della Repubblica di Roma che nelle ore scorse ha portato all’arresto di 17 persone a vario titolo. Da qui è partita, infatti una telefonata come riporta triesteprima.it e Frosinonetoday, che ha dato il via alla seconda fase di questa complessa operazione. Nei reati che vengono contestati dalla magistratura e che riguardano la tratta di migranti, emergono tutti i particolari dell’organizzazione del “lavoro”. In due occasioni infatti, le forze dell’ordine avevano fermato altrettanti furgoni intenti a trasportare illegalmente e in condizioni disumane, rispettivamente 14 e 13 migranti. Nel secondo caso l’intervento dei militari dell’Arma si era concluso dopo un inseguimento ad alta velocità e terminato con un grave incidente nei pressi della frazione di Col, nel comune di Monrupino.

Secondo la Procura romana, M.Y.A., S.G., R.R., R.M. e M.A.C. sono i cinque indagati per reati in materia d’immigrazione in ragione di due episodi, avvenuti lo scorso anno tra novembre e dicembre e che coinvolgono in diversi modi proprio la zona di Trieste e il suo retroterra. Nel primo caso, quello riferito al 16 novembre, R. viene fermato dalla polizia croata a Zaluki, ad una quindicina di chilometri da Fiume.
Poco prima, grazie alle intercettazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare, i due, che stanno evidentemente viaggiando su due mezzi diversi si parlano: “Non senti nessuno che bussa dietro? Sono ancora vivi quelli?” chiede R. e R. risponde “e cosa gli posso fare?”. Quando poi uno dei due furgoni viene fermato dalle forze di polizia croate, l’altro gli dice di scappare.


I due vengono tratti poi in arresto e dagli atti emerge il trasporto di migranti dietro compenso e che il committente risulterebbe essere M.Y.A. Per il noleggio del furgone uno degli indagati si era avvalso di un documento falso, intestato a R.M. Il furgone in questione era stato noleggiato a Trieste presso la ditta Lilo srl, in zona Campi Elisi e lo stesso titolare dell’autonoleggio aveva presentato la denuncia per la mancata riconsegna, prevista per il 17 novembre. 
Qualche giorno prima del viaggio M. si trova a Trieste e contatta M.Y.A. per “ingaggiarlo”. È dopo questa telefonata che da San Cesareo in provincia di Roma partono gli altri. Il 14 novembre infatti, R. R. e S. incontrano M.
Passano circa cinque giorni e, precisamente in un’intercettazione registrata il 19 novembre, un altro indagato chiama M.Y.A. Dalle risposte e dagli atti della magistratura emergerebbe la sua conoscenza e l’esperienza in questo tipo di viaggi. Tratte che, secondo la Procura, egli “svolgerebbe da 15 anni, lasciando intendere al suo interlocutore di avere alle spalle un’organizzazione che si farà carico delle spese legali”. Proprio il 16 novembre le utenze dei rispettivi vengono agganciate dalla cella di via Sant’Anastasio a Trieste, zona che già era balzata alle cronache per l’operazione antidroga del settembre 2018 che aveva portato in carcere sette richiedenti asilo.


A distanza di neanche due settimane M.Y.A. organizza un altro viaggio. La “tratta” di migranti questa volta però non viene portata a compimento perché, il 4 dicembre viene arrestato dopo un inseguimento che inizia all’ex valico confinario di Fernetti e si conclude sulla strada che conduce alla frazione di Col, in virtù di una violenta collisione con una macchina con targa slovena.


In questo caso i 13 migranti “stipati” nel furgone – di cui avevamo messo in dubbio la provenienza in questo articolo – erano stati intercettati, presumibilmente dallo stesso M.Y.A. che il 30 novembre, come da intercettazioni, si trova già in territorio straniero. Il furgone viene noleggiato a Roma dalla ditta Frank (come da fotografia ndr) a fronte di un pagamento di 1045 euro, pagati in contanti. Nel frattempo, gli investigatori riescono a posizionare un sistema di GPS sul furgone a noleggio e a seguirne gli spostamenti successivi.

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