Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Tre idee di viaggio a Pasqua e Pasquetta per vivere i Monti Prenestini

Prenotazioni in aumento nelle strutture ricettive di Roma e provincia per le vacanze pasquali alle porte. L’analisi dei dati forniti da EBTL (Ente Bilaterale Turismo Lazio) disegna un ottimo quadro previsionale per la prossima settimana: rispetto allo stesso periodo del 2018, gli esercizi ricettivi registrano un incremento di +4,34% in fatto di arrivi (circa 369.000 unità) e un +3,36% in fatto di presenze (circa 954.000 unità).

Allora quale occasione migliore per visitare i Monti Prenestini? Di seguito vi proponiamo 3 itinerari di visita.

ITINERARIO CULTURA

Anche a Pasqua il Museo Archeologico nazionale di Palestrina sarà aperto. Per l’occasione Spazio Articolo Nove ha proposto a tutti i visitatori una visita guidata a partire dalle ore 11 che include la visita al museo, il Santuario della Fortuna Primigenia e la Chiesa di santa Rosalia al costo di 10 euro (più il biglietto del museo. Per chi volesse approfittarne, dalle 9 presso Spazio Articolo Nove si potrà fare la tipica colazione di Pasqua, con pizza dolce e corallina locale.

La visita al Museo di Palestrina è un’occasione per scoprire anche Palestrina con le sue bellezze del centro storico e i dintorni, con il borgo di Castel San Pietro Romano, e le bellezze di borghi incontaminati come Cave e Genazzano (1 giornata).

Per prenotare la visita si può chiamare lo 06.31054212 oppure il 380.4951984.

DOVE MANGIARE E DORMIRE

ITINERARIO NATURA

Lunedì 22 aprile, giorno di Pasquetta, c’è in programma la visita guidata della Valle delle Cannuccete, il parco naturalistico tutelato grazie a una legge regionale.

Lo compongono annosi esemplari soprattutto di aceri, cerri, carpini, scampati al taglio in virtù di un vincolo volto da secoli a proteggere alcune sorgenti, che grazie a un acquedotto in parte sotterraneo alimentavano Praeneste (da cui il nome dei locali monti Prenestini). I loro tronchi offrono rifugio al picchio verde e al rosso maggiore, al torcicollo, al picchio muratore, alle cince e ai rapaci notturni come l’allocco e l’assiolo. Una storia locale racconta che sotto una roverella colossale, vecchia forse di sette secoli, amasse sostare il musicista Pierluigi da Palestrina.
Il monumento naturale è solcato da alcuni sentieri tabellati.

Per prenotare la visita si può chiamare lo 06.31054212 oppure il 380.4951984.

CON I BAMBINI

I Monti Prenestini offrono tante opportunità per i bambini. A partire dal parco dei divertimenti Rainbow Magicland di Valmontone, facilmente raggiungibile dall’autostrada. Il parco sarà aperto fino alle 18 nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Tantissime le novità già da quest’anno a partire dalla nuova Area Giungla per i più piccoli arricchita da giugno con un’attrazione acquatica, il Vulcano Nui LuaMa anche nuovi spettacoli interni come il meraviglioso Musical Aladin, street animation, un circuito con vere jeep per piccoli esploratori che potranno prendere il patentino…

Da non perdere lo spettacolo Aladin il ladro più fortunato della storia, che per conquistare la bellissima Principessa, si troverà ad affrontare insidie e difficoltà.

Per chi desidera invece restare a contatto con la natura, da non perdere il Museo naturalistico di Capranica Prenestina, che offre l’occasione anche di una gita all’area aperta nelle valle incontaminate di questi monti. Resterà aperta a Pasquetta anche la Grotta dell’Arco di Bellegra, una delle più belle di tutto il Lazio.

Lunga più di un chilometro, questa affascinante cavità carsica ricca di stalattiti, stalagmiti e suggestive concrezioni biancastre, si trova nella vallata del Pantano, a 3 km da Bellegra, il piccolo borgo fondato dagli Ernici sulla cresta del Monte Celeste, spartiacque tra la Val d’Aniene e la Valle del Sacco.

DOVE SOGGIORNARE: CHIAMA SUBITO

Nel 1999, alla fine dell’ampio corridoio iniziale, sono stati rinvenuti due sorprendenti quanto affascinanti gruppi di pitture rupestri, databili tra le ultime fasi del Neolitico e la prima età del Bronzo (4000/3500 a.C.), dal singolare schema stilistico, finora poco conosciuto in Appennino, che ha molte analogie con le pitture di Sierra de Guadarrama, in Spagna, e soprattutto con quelle di Cala dei Genovesi a Levanzo (isole Egadi). La Grotta, che prende il nome da un grande arco naturale posto poco più a valle, è attraversata dal torrente Cona che ne ha plasmato la morfologia dando origine a limpidi laghetti sotterranei. La prima parte si snoda attraverso due grandi sale ed è accessibile al pubblico, poi il percorso si restringe per ampliarsi di nuovo in giganteschi saloni, collegati da stretti cunicoli, la cui visita è riservata ai soli speleologi con adeguata attrezzatura. Habitat naturale di diverse specie di rari invertebrati negli anfratti superiori offre riparo ad alcune specie di chirotteri tra cui il raro Miniottero

 
Orario
Da Pasqua a ottobre
Sabato e domenica: ore 10.00/18.00
Biglietto
€ 7,00
Per informazioni 
Tel.: 349 804.60.36 – 347 933.77.16
Servizi
Accesso per disabili, parcheggio gratuito, area pic-nic
Sito Internet
www.grottadellarco.com

DOVE SOGGIORNARE: CHIAMA SUBITO