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Truffa da 18mila euro in gioielli, la Polizia di Colleferro individua i presunti responsabili in Toscana

a cura della redazione

Una truffa da circa 18mila euro in gioielli e un’indagine che, partendo da Colleferro, ha condotto gli investigatori fino alla provincia di Lucca. È il risultato dell’attività svolta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Colleferro, che è riuscita a individuare i presunti responsabili del raggiro.

Tutto è iniziato con la denuncia presentata da un cittadino, che aveva consegnato diversi preziosi a soggetti che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo avrebbero truffato. Da quel momento sono scattati gli accertamenti per ricostruire la vicenda e risalire alle persone coinvolte.

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Grazie all’incrocio delle informazioni raccolte, i poliziotti sono riusciti a identificare i sospettati, risultati residenti in provincia di Lucca. Le indagini hanno inoltre portato all’individuazione di un’attività commerciale di compro oro riconducibile agli stessi soggetti.

Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere un ulteriore elemento: l’esercizio commerciale individuato sarebbe risultato privo di una concreta operatività, apparendo, secondo le verifiche effettuate, come un’attività di facciata.

Gli elementi raccolti sono stati sottoposti all’attenzione dell’Autorità giudiziaria, che ha disposto le perquisizioni domiciliari. Gli agenti del Commissariato di Colleferro hanno quindi raggiunto la Toscana per dare esecuzione ai provvedimenti e acquisire ulteriori elementi utili a chiarire i fatti.

L’attività investigativa ha consentito di approfondire i collegamenti tra i soggetti individuati e la vicenda denunciata, mentre restano da chiarire la destinazione dei preziosi e tutti gli eventuali profili di responsabilità.

L’operazione conferma l’importanza del lavoro investigativo svolto sul territorio dalla Polizia di Stato: dalla raccolta della denuncia alla ricostruzione dei fatti, gli agenti hanno seguito la pista fino a centinaia di chilometri di distanza, superando i confini locali per fare luce sulla presunta truffa.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria competente. Per le persone sottoposte a indagine resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Immagine: di repertorio