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Un frammento dei Fasti Prenestini ritorna a Palestrina: che cos’è e dove ammirarlo

a cura della redazione

 

La riscoperta della città antica tra Ottocento e Novecento è il titolo della mostra inaugurata l’11 febbraio 2023, nella splendida cornice del Complesso degli Edifici del Foro in Piazza Regina Margherita, riaperto da pochi mesi.

a Palestrina

L’esposizione si arricchisce dal 7 luglio di una nuova, importante sezione,  grazie alla collaborazione tra la Direzione Regionale Musei Lazio e il Museo Nazionale Romano.

Il progetto “Depositi (ri)scoperti…a Palestrina” nasce da un importante accordo tra il Museo Nazionale Romano e la Direzione Regionale Musei Lazio, che consentirà di ridare voce ai tanti reperti solitamente conservati nei depositi attraverso un ciclo di brevi ma inedite esposizioni.

Un vero e proprio “museo nel museo” quello racchiuso negli oltre trenta locali che costituiscono oggi i magazzini del Museo Nazionale Romano e che custodiscono un ricchissimo patrimonio, inaspettato per quantità e qualità storico-artistica: sculture, mosaici, affreschi, reperti in terracotta, marmo e bronzi, rinvenuti dall’istituzione di Roma Capitale fino a oggi.

In questa tappa del progetto un frammento dei Fasti Prenestini, calendario del prenestino Marco Verrio Flacco, torna dopo decenni a essere esposto nel suo luogo di provenienza, dove potrà essere ammirato fino al termine della mostra, prorogata fino al 30 settembre 2023.