Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Un itinerario in moto sui Monti Prenestini: il percorso di successo che affascina tutti

Ecco di seguito il racconto tratto da PienetaRiders, una delle comunità di appassionati di moto più importanti in Italia.

Un tuffo tra i monti Prenestini per riscoprire, ancora una volta, il piacere autentico di girare in moto: strade spettacolari, suggestivi santuari, vedute mozzafiato e occasioni da buon gustai. Un motogiro cult che non ci si stanca mai di percorrere.

L’itinerario prende il via da Palestrina, cittadina facilmente raggiungibile dalla Capitale, da dove si seguiranno le indicazioni per Guadagnolo–Capranica Prenestina. Poche centinaia di metri e ci si ritrova subito a percorrere un bel misto in salita, panoramico, e con ottimo asfalto. La guida, in questo primo tratto che si arrampica tormentato verso il monte Guadagnalo, risulta oltremodo coinvolgente e sarà difficile resistere alla tentazione di regalarsi qualche bella piega. Mai si direbbe di essere a così pochi chilometri dal caos capitolino: traffico scarso e uno scenario mozzafiato, tra rocce e vegetazione (splendida durante la fioritura delle ginestre), che lasciano sbalorditi ad ogni uscita di curva.

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Giunti a Capranica (la cui piazzetta, nel finesettimana, sembra l’appuntamento di un motoraduno permanente), dopo una breve passeggiata per i suggestivi vicoli, si prosegue seguendo le indicazioni per il Santuario della Mentorella, costruito su una roccia a strapiombo che domina, con un panorama eccezionale, la sottostante valle di Giovenzano. Un luogo magico e imperdibile che si raggiunge percorrendo un tratto di strada motociclisticamente molto appagante: curve d’alta quota (si superano i 1200 metri d’altitudine) e tracciato perfetto per le due ruote. Unica accortezza, fare attenzione agli animali al pascolo che potrebbero attraversare improvvisamente la strada.


L’intera area del monte Guadagnolo è inoltre l’ideale per qualche piacevole escursione in off-road a caccia di panorami tra le nuvole, seguendo uno dei tanti sterrati che si incontrano lungo il percorso. Un giochino che si è dimostrato perfetto per il BMW R 1200 GS Adventure Triple Black utilizzato per l’itinerario.

Terminata l’esplorazione del Monte Guadagnolo, si torna indietro verso Capranica e di qui, ripercorrendo la strada dell’andata, si prosegue, curva dopo curva, in picchiata verso Palestrina finché (prima di raggiungere Palestrina) non si incontra la deviazione (sulla destra) per Poli. Un tratto di strada  in cemento battuto, somigliante a un Luna Park (percorribile ad andatura tranquilla con qualunque genere di moto), vi condurrà fino a Poli con la suggestiva veduta dall’alto.
Dopo una rapida visita alla cittadina, col pittoresco borgo medievale a spina di pesce arroccato su un pendio, si prosegue in direzione Roma, godendosi le belle curve, immerse in una campagna placida e romantica, che ci faranno compagnia fino alle porte della Capitale.
Di seguito, un video con alcune sequenze girate durante l’itinerario e altre utili indicazioni sul percorso.

DA NON PERDERE LUNGO IL PERCORSO


• Nei pressi di Capranica Prenestina, con una veloce deviazione di circa 5 chilometri, si raggiunge la suggestiva Rocca di Cave, che gode di un panorama notevole dai suoi quasi 1000 metri di altitudine. Il piccolo borgo è stretto a ridosso della Torre di avvistamento (conosciuta come Castello dei Tre Santi). Da non perdere la chiesetta di S. Lorenzo Nereo (risalente all’XI secolo) con le antiche lapidi posizionate sulla facciata.
• Il panorama che si gode dal Santuario della Mentorella edificato nel IV secolo d.c. ad oltre 1200 metri d’altezza. La tradizione vuole che questo Santuario sia il più antico d’Italia, e la sua costruzione sembra essere avvenuta per volere dell’Imperatore Costantino
• Una passeggiata nel Borgo Medievale di Poli, con il Palazzo Conti, costruito tra il XIII e il XIV sec, e la chiesa di Santo Stefano, le cui origini sono precedenti all’anno 1000.