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Vaccino, seconda somministrazione: febbre e dolori i sintomi più comuni


Il “richiamo” e i suoi effetti: la conclusione della prima fase nel territorio

Ognuno ha la sua reazione, ma dopo la seconda somministrazione del vaccino anti-covid emergono i sintomi più comuni dai confronti via social.

Dolori muscolari, articolari, dita intorpidite, grandi cefalee, e poi ancora rigidità al braccio, gonfiori nella zona in cui è entrato l’ago della siringa, fino alle gastroenteriti e alla febbre anche con punte superiori a 39 gradi.

Insomma, secondo quanto riportato anche dalle maggiori testate giornalistiche nazionali, sembra che la seconda somministrazione provochi i sintomi propri della malattia. Effetti che vengono confermati a Monti Prenestini anche da alcuni sanitari dell’ospedale di Palestrina dove si stanno completando le somministrazioni: molti confermano il dolore al braccio, alcuni invece hanno manifestato febbre.

Secondo Il Messaggero una persona su due di quelle che finora hanno ricevuto la seconda dose del vaccino anti-covid ha accusato sintomi propri della malattia. In media i sintomi spariscono dopo 12 ore, ma c’è chi parla di effetti anche oltre le 24 ore.

Secondo Massimo Andreoni, primario di Tor Vergata e direttore della Società italiana di Malattie infettive “c’è una spiegazione che deve tranquillizzare, il richiamo avviene in presenza di anticorpi specifici dal momento che proprio con la prima dose l’organismo ha iniziato a sviluppare i cosiddetti “combattenti” del virus. La seconda somministrazione dell’antigene al virus – dice al Messaggero – in presenza già di un numero di anticorpi nell’organismo determina questa reazione infiammatoria – argomenta ancora Andreoni – che è spiccata e porta a una sintomatologia».

NUOVE DOSI IN ARRIVO

Questa mattina e’ stata completata la consegna da parte di Pfizer di 40.950 dosi dei vaccini anti Covid presso i 20 hub regionali. Lo riferisce la Regione al termine dell’odierna videoconferenza, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanita’ e l’Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato, della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale Pediatrico Bambino Gesu’.
I tagli alle forniture impongono comunque la priorita’ della somministrazione dei richiami. Oggi e’ stata superata la quota delle 156mila dosi somministrate nel territorio regionale (sono gia’ oltre 10mila quelle per gli over 80 anni) e oltre 36mila le persone che gia’ hanno ricevuto i richiami. Su salutelazio.it e’ attivo il contatore giornaliero delle vaccinazioni. 


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