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Valmontone, come è nata la nuova rotatoria di via Hiroshima


L’opera mette in sicurezza il bivio della città dello sport

Oltre a donare una bella immagine per chi arriva a Valmontone, la conclusione della rotatoria tra via Casilina (al km.42.600) e via Hiroshima mette in sicurezza uno degli incroci più pericolosi della nostra città. Con una spesa complessiva di 350 mila euro (in parte finanziata dalla Regione Lazio, in parte con fondi comunali) l’intervento è servito a rendere più sicuro e funzionale, attraverso una rotatoria con un diametro di 30 metri ed una corsia di 8 metri, lo smaltimento del traffico.

Nell’ambito dell’intervento è stata anche asfaltata interamente via Casilina su tutto il tratto urbano dal ponte di San Barnaba fino alla rotatoria, dopo il campo sportivo dei Gelsi e su tutta via Hiroshima (mentre era stata già eseguita l’area del Monumento ai Caduti).

L’opera è stata completata attraverso un’adeguata illuminazione, tesa a migliorare visibilità e sicurezza anche nelle ore notturne, il potenziamento della segnaletica verticale e orizzontale, l’installazione di occhi di gatto nonché un sistema di cunette e caditoie per convogliare l’acqua piovana nel collettore comunale.


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