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Valmontone, ombre sulla Festa de l’Unità: “Intimidazione fascista contro i volontari”

10/07/2026
Di Gabriele Fichera

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Un gruppo di giovani a bordo di un’auto ha preso di mira lo stand a fine serata indossando una maschera di Hitler e mimando il gesto di una pistola. La ferma replica degli organizzatori: “Non abbiamo paura, la festa continua”.

VALMONTONE – Un grave episodio di cronaca ha agitato la conclusione della prima serata della Festa de l’Unità che nel pomeriggio aveva visto come ospite il Presidente del PD Stefano Bonaccini.

Nella notte, un gruppo di ragazzi a bordo di un’autovettura ha preso di mira i volontari rimasti sul posto per le operazioni di chiusura, mettendo in atto un gesto di chiara matrice intimidatoria.

​La dinamica dell’accaduto
​Secondo quanto denunciato pubblicamente dagli organizzatori, l’azione si è consumata in pochissimi istanti ma con modalità decisamente inquietanti:
​all’interno dell’auto, uno dei giovani passeggeri indossava una maschera raffigurante Adolf Hitler.

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​Durante il passaggio davanti allo stand, i soggetti a bordo hanno inoltre simulato il gesto di una pistola puntata verso i volontari presenti.

​La reazione: “Non si tratta di una bravata”
​La risposta del partito locale non si è fatta attendere. Attraverso una nota, è stata respinta con forza l’ipotesi che possa essersi trattato di un semplice scherzo di cattivo gusto o di una goliardata giovanile.

​”Non si tratta di una bravata. È un atto che porta con sé simboli precisi, scelti non a caso, e che va chiamato con il suo nome: intimidazione fascista”.

​Nonostante la gravità delle minacce subite, l’intenzione espressa è quella di non arretrare e di garantire il regolare svolgimento delle prossime giornate della manifestazione, rivendicandone la natura democratica.

​”I nostri volontari non si sono fermati e non si fermeranno. La Festa continua, aperta, popolare, orgogliosa della sua storia e dei suoi valori. Non abbiamo paura, e non arretreremo di un passo davanti a chi pensa di poter intimidire chi lavora ogni giorno per la comunità”.

​La nota si chiude con una presa di posizione perentoria da parte degli attivisti: “Fuori i nazisti e i fascisti da Valmontone”.