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Via Francigena: San Cesareo tra i comuni interessati dal progetto della Comunità Montana


Il tratto investito andrà dal centro di Zagarolo alla Villa di Cesare e Massenzio, passando per la Stazione delle FS

Inizieranno a breve i lavori per il recupero e messa in sicurezza della Via Francigena Sud, grazie al progetto della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini finanziato dal Gal Gruppo Azione Locale. I comuni interessati dal progetto sono: San Cesareo, Monte Compatri, Gallicano nel Lazio e Palestrina. Nel Comune di San Cesareo, il tratto investito andrà dal centro di Zagarolo alla Villa di Cesare e Massenzio, passando per la Stazione delle FS (punto di “aggancio” alla linea Roma Cassino), con l’obiettivo di dare continuità al tracciato, attraverso il miglioramento dei servizi di assistenza e informazione ai turisti/viaggiatori.

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Nello specifico gli interventi del progettano mirano a migliorare la fruibilità del cammino della Via Francigena a turisti e pellegrini attraverso la manutenzione dei sentieri, installazione di segnaletica del cammino; miglioria dei servizi lungo il cammino; creazione e fornitura di software, nonché installazione di pannelli turistico-informativi per fornire indicazioni in merito a servizi, accoglienza, ristorazione, ecc., scaricabili anche con QR Code; installazione di un info point nei pressi dell’Area Archeologica di Cesare e Massenzio prefabbricata in legno.

Ringrazio sentitamente la Comunità Montana ed il Commissario Serena Gara. È un importante progetto volto al recupero di un tracciato che rappresenta un patrimonio storico importantissimo – dichiara il sindaco Alessandra Sabelli -. Il turismo locale deve avere un ruolo centrale anche nell’economia e nello sviluppo delle realtà di provincia. La ripresa economica post pandemia dovrà necessariamente ripartire anche da quì, dalla valorizzazione e promozione turistica.

Mi congratulo con il Commissario Serena Gara per questo bel progetto con la certezza che possa dare nuovo impulso al turismo locale. Si parla molto di “turismo lento”, il turismo cioè fatto di sentieri e cammini, di esperienze a 360°, e la pandemia ha accelerato e decretato questo nuovo concetto di turismo che si sposa perfettamente con le realtà della provincia italiana. Ecco, questo progetto si colloca perfettamente in questa nuova dimensione del turismo, verso la vera scoperta dei territori attraverso l’esperienza “lenta”, consapevole, punta inoltre ad incentivare la nascita di strutture ricettive lungo il cammino ed al coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e dei giovani nella conservazione e manutenzione del bene comune – così l’Assessore al Turismo e Cultura Emanuela Fondi.

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