Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Viaggio (in 20 righe) a Genazzano

La prima volta che il nome del paese compare è il 𝟭𝟬 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟬𝟮𝟮 , in un atto di donazione dei fondi del Castello fatto da Giovanni di Pier Domenico definito “habitatores in Castellum di Genazzano” alla Badia di Subiaco.
Il Castello dal 1053 passerà ai Colonna e da allora subirà molte trasformazioni, fortezza castrum con torri presenti fino all’attuale porta San Biagio (Porta di ingresso dell’antico abitato), arroccata su un grande masso tufaceo nella parte più alta del paese composto da numerosi torri difensive e che secondo alcune interpretazioni è raffigurato nell’affresco del S.S. Crocifisso venerato nel Santuario della Madonna del Buon Consiglio.
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A Palestrina

Il Castello diventerà uno splendido Palazzo di Rappresentanza conoscendo molte trasformazioni, con papa Martino V e poi con i Borgia fino alla sua esplosione rinascimentale prima con Pompeo e poi con Filippo e Girolamo Colonna.
Insieme al Castello gli edifici più antichi di Genazzano medievale sono la Chiesa di S.Maria, della quale però poco rimane della Chiesa originaria, diventando poi il meraviglioso Santuario della Madonna del Buon Consiglio meta di pellegrinaggio e la bellissima Chiesa di S.Croce oggi sacrario dei Caduti che ospita al suo interno affreschi di opera sublacense che secondo alcune interpretazioni sono da ricondurre a Giotto e alla sua Scuola.