Vis Casilina (calcio), il preparatore Bastianelli: “I nostri piccoli portieri promettono bene”
Roma – E’ ormai da tempo una presenza fissa nello staff della Vis Casilina. Massimo Bastianelli è il preparatore dei portieri in primis della Scuola calcio, ma in parte anche dell’agonistica: “Con la festa del settore di base di giovedì scorso gli allenamenti sono ufficialmente terminati. Mi trovo bene in questa società e col presidente Enrico Gagliarducci c’è stima e amicizia. Già lo avevo conosciuto nel periodo in cui eravamo alla Borghesiana e l’ho seguito in questa avventura. Nel corso del tempo sono aumentati notevolmente i ragazzini della Scuola calcio e quindi anche i piccoli portieri, anche se c’è sempre qualcuno tra i più piccoli che cambia ruolo e vuole provare oppure si mette a giocare in mezzo”. Bastianelli, in questa stagione, è stato al campo tutti i lunedì e giovedì con questo schema organizzativo: “Dopo aver seguito i ragazzi dell’agonistica, allenavo i ragazzi 2013 e 2014 per circa 45 minuti dalle 17,15 alle 18, poi un’altra mezz’ora la dedicavo ai 2015, 2016, 2017 e 2018. Ovviamente il lavoro cambia a seconda della fascia d’età: con i grandi si fa qualcosa di molto simile a ciò che si fa coi ragazzi dell’agonistico puntando alla parte coordinativa e al gesto tecnico. Anche coi piccoli diamo attenzione alla parte coordinativa, ma in forma più ludica e di sfida tra loro. Ci sono ragazzi che sono migliorati tanto e che inizialmente non facevano i movimenti giusti, ma hanno assorbito velocemente. Tutti sono animati da una grande passione per il ruolo”. La chiusura di Bastianelli è un approfondimento sui tre ragazzi del 2013 che il prossimo anno faranno l’agonistica: “Uno di loro è un po’ penalizzato fisicamente, ma ha indubbiamente delle buone qualità, mentre gli altri due devono lavorare ancora da vari punti di vista. Il salto nell’agonistica per un portiere è ancora più “impattante” rispetto a un giocatore di movimento perché la porta “vera” del calcio a 11 è molto più grande rispetto a quella del calcio a 9 da cui provengono e quindi ci saranno delle difficoltà da affrontare anche per i nostri ragazzi”.