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Vis Casilina (calcio, Under 14), Rovere: “Il gruppo cresce e può togliersi delle belle soddisfazioni”

Roma – I campionati provinciali romani hanno osservato una settimana di pausa e in casa Vis Casilina l’Under 14 ne ha approfittato per sostenere un test amichevole interno contro la Magnitudo. “Abbiamo avuto delle buone indicazioni da questa sfida – dice l’allenatore della Vis Casilina Mirko Rovere – E’ chiaro che fermarsi dopo appena tre gare ufficiali non è il massimo, ma abbiamo approfittato anche per fare qualche piccolo richiamo a livello fisico. Il match con la Magnitudo ha confermato il buono stato psico-fisico generale della squadra che ha già fatto degli evidenti passi in avanti rispetto alle prime settimane di preparazione. Il gruppo è nuovo considerando che è formato da alcuni ragazzi che già facevano parte della nostra società e da altri arrivati da fuori. I ragazzi si applicano e sono sempre presenti agli allenamenti, sono soddisfatto del loro comportamento”. Il campionato dell’Under 14 provinciale della Vis Casilina è iniziato con due vittorie (contro Sambenedettese e Virtus Pionieri) e con la sconfitta d’esordio a Rocca Priora. “Lì è stato abbastanza evidente che il gruppo abbia pagato l’emozione per il debutto nel settore agonistico, ma dopo una prima fase di partita molto sofferta i ragazzi si sono ripresi pur cedendo al cospetto di un avversario valido. Non mi aspetto di poter fare un campionato di vertice, ma questi ragazzi possono togliersi delle soddisfazioni e migliorare in prospettiva Under 15 per il prossimo anno. Ci sono alcune avversarie che sono alla nostra portata e altre che sono superiori rispetto al nostro livello, ma con cui proveremo a giocarcela”. Una di queste potrebbe essere la Borghesiana, avversario di sabato prossimo al “De Fonseca”: “Nelle prime tre giornate hanno fatto en plein, segnando 18 gol e non subendone nessuno. Quando ci si trova di fronte a queste squadre, bisogna dare il 110% e poi se gli avversari sono più bravi stringiamo loro la mano. Se si gioca un po’ sotto tono, invece, si rischia di fare una brutta figura e questo bisogna evitarlo” conclude Rovere.