Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

“Vogliamo il diritto di vedere le stelle”. L’appello di Sofia, studentessa di Colleferro


L’appello di Sofia, studentessa di Colleferro

 “Domanda per le donne: Cosa fareste se gli uomini non esistessero per un giorno?”. Da un semplice sondaggio lanciato su Instagram puo’ nascere un’importante riflessione, quantomai attuale. Sofia Franceschetti, studentessa del liceo ‘Marconi’ di Colleferro (RM) che partecipa a un progetto di giornalismo con l’agenzia Dire, si e’ imbattuta qualche sera fa nel video di una ragazza che poneva questa domanda alle sue followers.

Quando ha letto le risposte al sondaggio, ne e’ rimasta allibita ed ha deciso di condividere le sue riflessioni in un articolo pubblicato su La Scuola Fa Notizia (qui il testo integrale:
http://lascuolafanotizia.diregiovani.it/2021/03/08/un-giorno-senza -uomini-per-uscire-a-riveder-le-stelle/).
Sofia si rende conto che le risposte sono quasi tutte uguali:
“Farei tardi con le mie amiche e tornerei a casa da sola”, “Andrei sulla spiaggia a fare il bagno a mezzanotte, senza paura”, “Uscirei alle due di notte, andrei in un posto non disturbato nemmeno dalla luce di un lampione, e mi sdraierei a terra a guardare le stelle, e se sentissi dei passi probabilmente non fuggirei ma farei spazio vicino a me perche’ il cielo e’ abbastanza grande per essere guardato in due”.


“Il sentimento che si accende in una donna al pensiero di un uomo- osserva Sofia con lucidita’- non e’ la protezione di un padre, l’amore di un fidanzato o l’aiuto di un fratello, e’ la paura di incontrarlo di sera. Uomini, volete davvero che siano questi mostri a rappresentarvi?”.
La sua riflessione si estende quindi alla giornata di oggi, a cio’ che dovrebbe significare realmente, per superare la retorica della ‘festa’ e mantenere sempre alta l’attenzione sulle tante liberta’ e i diritti ancora di fatto negati alle donne.

 “Oggi e’ il giorno della famosa ‘festa della donna’- scrive Sofia- espressione che ho sempre sentito fin da piccola e che anch’io credevo corretta. Oggi pero’ sono andata a controllare: oggi e’ la ‘giornata internazionale dei diritti della donna’. I fiori ci piacciono, la mimosa ha un profumo delizioso e ricevere attenzioni e’ sempre una cosa piacevole, ma non vogliamo essere festeggiate. Vogliamo avere il diritto di essere assunte nel lavoro che ci piace perche’ lo facciamo bene, di essere pagate in base alle nostre capacita’, di avere una famiglia e un lavoro contemporaneamente, di poterci amare e curare senza sentirci in colpa. E vogliamo il diritto, perche’ no, di vedere le stelle perche’ non e’ colpa nostra se il cielo alle due di notte e’ cosi’ bello da non poterne fare a meno”.

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