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XI Martiri: il racconto, la commemorazione e la contestazione alla Lega e Moretti

Il 28 maggio del 1944 rappresenta per ciascun cittadino di Palestrina un crocevia storico, un passaggio fondamentale destinato a scavare nel profondo le coscienze di intere generazioni. Quel giorno si compì per mano tedesca l’eccidio per rappresaglia di undici cittadini, cinque dei quali appartenenti a una stessa famiglia. Fu uno degli ultimi tristi episodi della seconda Guerra Mondiale. Da allora quella data è scolpita nella memoria collettiva e nella lapide di un museo che ricorda i valori della Resistenza e la terribile strage consumata sul suolo prenestino.

Oggi, in questo luogo della memoria dove avvenne il misfatto, nel tinello che fu di Beniamino, le associazioni Lupus in fabula, il progetto ColleAttivo e le Anpi locali hanno voluto ricordare questo episodio chiave della Resistenza che valse alla città la Medaglia d’Argento al Valor Civile. Presenti all’incontro anche i due candidati ammessi al ballottaggio, Manuel Magliocchetti (centrosinistra) e Mario Moretti (Lega).

Alla commemorazione hanno partecipato anche diversi invalidi e testimoni della Seconda Guerra Mondiale che hanno offerto il proprio contributo con diversi interventi. Relatori dell’incontro, Vittorio Perin, storico prenestino e Roberto Salvatori, autore del libro “Guerra e resistenza a sud di Roma”, un testo ricco di racconti avvincenti di guerra e di intelligence.

Al termine dell’incontro Perin ha ricordato a tutti l’obiettivo dell’iniziativa “per la conservazione della memoria affinchè non vengano mai più intaccati i valori dell’esistenza umana, come l’autodeterminazione e la libertà dell’individuo nell’unità nazionale contrapposta ad ogni forma di fascismo”. Una considerazione che ha acceso a fine incontro un dibattito tra i collettivi presenti e il candidato sostenuto dalla Lega.

“Eventi come questo rappresentano un’occasione importante per ricordare a tutti l’importanza della Memoria Storica, i valori della libertà e del rispetto di ciascun individuo che sono alla base dell’Umanità – ha spiegato uno dei ragazzi del progetto ColleAttivo. Per questo non possiamo che respingere idee come quelle di Salvini, al limite del fascismo e razzismo. Il 25 Aprile è una data che appartiene a tutti e che oggi invece continua a dividere gli italiani. Quest’anno il viceministro ha preferito ad esempio ignorarlo andando a Corleone”.

Una considerazione che ha suscitato la reazione di Moretti, che a fine incontro ha chiesto spiegazioni ad alcuni dei presenti. “Non ci interessa contestare la persona ma ciò che rappresenta, come difensori dei valori di questo luogo vogliamo ribadire chi siamo e da dove veniamo” – ha spiegato uno dei rappresentanti del ColleAttivo.

Moretti ha risposto dicendo di “aver partecipato al 25 Aprile e che il sostegno della Lega alla sua candidatura non ha niente a che fare con il pensiero personale. Sono venuto qui in segno di rispetto e partecipazione”.

Una piccola parentesi in toni assolutamente civili. L’evento si è chiuso con un piccolo rinfresco per tutti i presenti.

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