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21enne ucciso a Colleferro, un testimone: “Voleva sedare una rissa, in 5 contro di lui”


“Erano appena usciti da un locale e stavano tornando alla macchina”

“Erano appena usciti da un locale e stavano tornando alla macchina quando si sono accorti di una rissa in corso. Mio figlio e Willy si sono avvicinati per calmare gli animi ma quelle persone, delle bestie perche’ solo cosi’ si possono definire, hanno iniziato ad aggredire anche loro e quelli che erano intervenuti. Mio figlio ed altri sono riusciti a scappare, il povero Willy e’ rimasto a terra.

Lo hanno pestato a sangue e preso a calci in testa. Cinque contro uno. Vigliacchi. Mio figlio era molto amico di Willy ed e’ sotto choc”. A parlare e’ il padre del giovane che l’altra notte a Colleferro e’ scampato al pestaggio nel quale invece e’ morto il suo amico di soli ventuno anni. “Quel povero ragazzo e’ morto perche’ si e’ trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato”, ha concluso l’uomo. Willy Monteiro Duerte lavorava come aiuto cuoco presso l’Hotel Degli Amici ad Artena. I colleghi di lavoro ed i proprietari sono sgomenti ed addolorati per quanto accaduto al giovane italo-capoverdiano. 

Il sogno di Willy era quello di indossare la maglia giallorossa. Il ventenne italo-capoverdiano massacrato di botte e ucciso a Colleferro era un grande tifoso della Roma e giocava a pallone: era una promessa della squadra locale di Paliano. I compagni della societa’ sportiva del paese non si danno pace. “Willy Monteiro Duarte era l’anima della compagine, l’allegria e l’adrenalina di tutti nei momenti di sconforto”, hanno detto alcuni suoi compagni all’AGI. “Il sorriso candido era il passaporto di questo ragazzo buono, studioso e lavoratore”. Figlio di emigranti arrivati dall’isola di Capoverde tanti anni fa, era nato e cresciuto tra i vicoli del caratteristico borgo medioevale dell’alta Ciociaria, dove mamma e papa’ sono braccianti in un’azienda agricola. Gente perbene, onesta i Monteiro Duarte, confermano tutti. Ragazzi educati e speciali i due figli: Willy il primogenito e l’altra figlia poco piu’ che adolescente. Studente dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi, cittadina termale del frusinate, Willy lavorava come cameriere in un ristorante della zona ed era una delle comparse del corteo storico del Palio di Paliano. “Sfilava con orgoglio indossando gli abiti risalenti al ‘500 tra una partita di pallone ed un allenamento. Mai un litigio, mai un problema adolescenziale o di scuola. Sempre ligio, rispettoso delle regole e del prossimo”. Willy ha trovato la morte in una sera di fine estate, quella di sabato 5 settembre. Era arrivato a Colleferro dopo aver lavorato. Durante il giorno aveva consegnato pasti, pizze e servito ai tavoli, raccontano gli amici. Poi quella folle aggressione, per cause ancora da comprendere. “C’e’ stato sicuramente uno scambio di persona”, racconta chi lo conosceva e lo frequentava quotidianamente.

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