Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

A Colleferro sfilano le “Magliette bianche”. “Tutela per la nostra salute”


Di seguito la nota stampa del movimento a livello nazionale

Le Magliette Bianche sono cittadini che hanno a cuore la tutela della salute e dell’ambiente, spesso sono cittadiniche vivono all’interno o in prossimità di territori gravemente inquinati, classificati dal Ministero dell’Ambiente edella Tutela del Territorio e del Mare e dalle Regioni come S.I.N. o S.I.R (Siti Interesse Nazionale o Regionale per lebonifiche da effettuare), oppure in territori in cui gli standard di qualità ambientale comunitari per aria, acqua osuolo potrebbero non essere rispettati.

Vi chiediamo di accogliere le seguenti richieste che scaturiscono dalla nostra esperienza, come cittadini espostiall’inquinamento ed impegnati tutti i giorni per reclamare i propri diritti ed il risanamento delle aree con criticitàambientali, che potrebbero condurre a problemi sanitari per la popolazione li residente o domiciliata. Auspichiamouna attuazione in maniera sempre più stringente delle leggi esistenti, con la creazione di nuove, nell’ottica di unanostra maggiore tutela, con un ruolo operativo e di coordinamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela delTerritorio e del Mare.

Chi abita nei siti contaminati o in zone limitrofe, dove potrebbe essere esposto frequentemente a contaminantipericolosi, cancerogeni e neurotossici, potrebbe forse vivere situazioni inaccettabili per una nazione che vuole dirsi, civile.

Chiediamo il rispetto delle norme esistenti e dei procedimenti amministrativi e penali rapidi ed efficaci, affinchè ilprincipio “chi inquina paga” sia realmente rispettato e che siano svolte le bonifiche, con ristoro dei danni da partedelle aziende, che dovessero essere individuate come colpevoli.

E’ indispensabile varare nuove norme più stringenti. Con il nostro vissuto ormai siamo in grado di proporre misureconcrete e specifiche, che non farebbero altro che riconoscere le nuove conoscenze scientifiche sull’impattoambientale e sanitario dell’inquinamento e così contemplare, la maggiore sensibilità ambientale oggi esistente nellapopolazione.

Questa iniziativa è scaturita dalla voglia di far rinascere i territori dove viviamo. La caratteristica che distingue lenostre iniziative è rappresentata dalla presenza di semplici cittadini con indosso delle “Magliette Bianche”, prive diqualsiasi ulteriore segno distintivo, che presenzieranno pacificamente per i loro diritti in luoghi pubblici o a libero accesso.

Ogni Individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”, recita l’articolo 3 dellaDichiarazione Universale dei Diritti Umani, parte del testo complessivo approvato dall’Assemblea Generale delleNazioni Unite il 10 Dicembre 1984.

Chiunque può partecipare ai nostri eventi, in special modo tutti gli abitanti di zone con “criticità ambientali”, stanchidi subire passivamente situazioni che potrebbero forse anche avere ripercussioni sulla propria salute, ledendo così ilproprio diritto all’esistenza ed a vivere in condizione di sicurezza, in un ambiente salubre.

Chiediamo:

1) CRONOPROGRAMMA NON DEROGABILE PER LE BONIFICHE, FINANZIAMENTI ERESPONSABILITA’

Partenza delle bonifiche ambientali in tutti i siti SIN d’Italia, senza compromessi o rinvii. La struttura ministerialededicata ai SIN deve essere rafforzata e prevedere obiettivi di breve, medio e lungo periodo, chiari e non derogabili intermini di aree bonificate/messe in sicurezza. Gli obiettivi devono essere pubblici ed il loro raggiungimentostrettamente connesso alla retribuzione dei dirigenti. Le informazioni devono essere rese facilmente accessibili ai cittadini con un sistema di verifica pubblico.

Siano stanziate somme rilevanti nel bilancio dello Stato per garantire le bonifiche nei siti “orfani” (cioè dove non èpossibile rintracciare chi ha inquinato) e per far svolgere lavori necessari e urgenti da realizzare “in danno” di chisarà dichiarato colpevole dalla Magistratura. Le indagini dell’eventuale responsabile della contaminazione sia solodi competenza dei NOE o dei Carabinieri-Forestali o delle Capitanerie di Porto se trattasi di aree marine.

2) SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA NEI LEA E CURE GRATUITE

Siano effettuati, in breve tempo, dal Ministero della Salute per il tramite dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) odal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), studi epidemiologici di coorte per ogni sito SIN, finalizzati a stabilireeventuali possibili correlazioni tra “cause ed effetti”. Il Ministero della Salute introduca nei LEA la sorveglianzaepidemiologica anche per i Siti di Interesse Regionale per le bonifiche e nelle altre aree con criticità ambientali conclamate, che non rispettano gli standard comunitari.

Creazione di una tessera sanitaria denominata “Green Card SIN”, gratuita per tutti gli abitanti, pregressi o attuali,vicini od interni ad aree SIN, con screening sanitari a cadenza, per rischi specifici, stabiliti da linee guidapredisposte dal Ministero della Salute, specifiche per ogni area SIN. Tali attività dovrebbero essere inserite nei LEA.

3) VALUTAZIONE IMPATTO SANITARIO, VALUTAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ESANITARIA

I ministeri della Salute e dell’Ambiente costituiscano un gruppo di lavoro congiunto per verificare, con il supportodi organismi pubblici di ricerca ed entro un anno, la sommatoria delle emissioni degli stabilimenti produttivi, ad altoe medio impatto ambientale, presenti all’interno o nelle immediate vicinanze dei SIN. Chiediamo che vengavalutato non solo l’effetto cumulo ma anche quello sinergico delle emissioni e delle ricadute in una determinataarea, a cui sono esposti i cittadini. Per ogni procedura di autorizzazione ambientale chiediamo che venganoeseguite una VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) ed una VIIAS (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale eSanitario). Vi siano procedure pubbliche sulle verifiche connesse agli impianti a Rischio di Incidente Rilevante esiano obbligatoriamente resi pubblici i verbali dei CTR regionali, che si occupano degli Impianti a Rischio diIncidente Rilevante, garantendo altresì la possibilità di essere auditi su richiesta in sede di riunione.

4) COORDINAMENTO INTERFORZE PER CONTROLLI SUI REATI AMBIENTALI ED INASPRI-MENTO DELLE PENE

Istituzione di un CNI – Coordinamento Nazionale Interforze, tra NOE, Carabinieri-Forestali, Guardia di Finanza eGuardia Costiera per l’accertamento di reati ambientali, che attui un programma minimo nazionale di controlli esorveglianza a campione sui SIN e sui SIR, con particolare riferimento all’attuazione delle procedure di bonifica (concompetenze anche, ad esempio, sui ritardi e sulle omissioni nelle attività di messa in sicurezza e bonifica), alla realecorrispondenza tra prescrizioni contenute nei vari procedimenti di carattere ambientale (A.I.A., V.I.A., A.U.A.) edattuazione dei piani per gli impianti a Rischio di Incidente Rilevante di cui al D. lgs. 105 del 2015. Forteinasprimento delle pene per chi commette reati ambientali, frodi o falsificazioni alimentari, con ancora una maggioretutela del Made in Italy ed una maggiore promozione e tutela delle eccellenze di biodiversità territoriali. Chiediamouna dichiarazione da parte di tutte le forze politiche finalizzata a non promuovere decreti, volti a concedere lafacoltà di utilizzo ad impianti sequestrati dalla Magistratura. Venga previsto un reato per chi realizza opere e svolge attività in assenza di V.I.A. o V.Inc.A.

5) CREAZIONE DI UNA DDA” DELL’AMBIENTE E SEMPLIFICAZIONE ALL’ACCESSO ALLA GIU-STIZIA PER I CITTADINI

Riteniamo necessaria una maggiore specializzazione delle Procure sui reati ambientali, connessi all’inquinamento.Si propone la creazione di una “Procura Speciale Ambientale”, dedicata ai problemi dell’inquinamento e delle bonifiche, da affiancare a quella sui rifiuti.

Creazione di una apposita normativa “semplificata”, volta a favorire la tutela legale degli individui che vi-vono od hanno vissuto attorno o nei siti SIN e che potrebbero aver visti lesi, negli anni, dei loro diritti.

6) CANCELLARE L’ATTUALE ANALISI DI RISCHIO

Riteniamo che debba essere abolita l’attuale Analisi di Rischio, fissando soglie e limiti certi delle CSC -Concentrazione Soglia di Contaminazione, adottando un approccio olistico ed ecosistemico, che non guardi esclusivamente all’esposizione umana.

7) CANCELLARE L’ART. 242 BIS SULLE PROCEDURE SEMPLIFICATE ED ABOLIZIONE DELLAV.I.A. POSTUMA OD A SANATORIA

Venga cancellato l’art. 242 bis sulle procedure semplificate od in subordine, prevedere da parte delle ARPAregionali, almeno un elenco minimo di sostanze da ricercare con controlli a campione sul 20% dei siti nelle fasi preliminari. Chiediamo che sia abolita la cosiddetta V.I.A. postuma ed in sanatoria, introdotta dal D. lgs. 104 del 2017.

8) RUOLO DEI COMUNI

Ridefinizione della normativa sulle responsabilità dei Comuni per le procedure di bonifica nelle aree inquinate nonSIN, con previsione di parametri minimi di personale esperto (geologi; biologi; ingegneri ambientali) per istruire iprocedimenti, introducendo l’azione sostitutiva delle regioni per i comuni che non hanno le competenze minime, oppure definire strumenti di coordinamento tra enti.

9) TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE

Venga assicurata dal Ministero dell’Ambiente e dalle Regioni la massima trasparenza ed accessibilità alla documentazione connessa alle procedure di bonifica nei SIN ed ai monitoraggi ambientali. La pubblicazione deveessere integrale e preventiva rispetto alla convocazione delle conferenze dei servizi, senza che sia assoggettata allanorma sull’accesso agli atti (con tempi che quindi potrebbero non consentire di accedere ai documenti prima delledecisioni). Chiediamo l’applicazione del D. lgs. 195 del 2005 sulla trasparenza delle informazioni ambientali attraverso:

– Programma di incontri pubblici informativi sui SIN da parte del Ministero (almeno due ogni anno); – Sviluppo dei piani di comunicazione;

– Sviluppo di siti WEB dedicati per i SIN/SIR e per le bonifiche, almeno nelle città capoluogo. 

Per quanto riguarda l’educazione ambientale, siano finanziati ed attuati dal Ministero dell’Ambiente e dalle Regioniinteressate, programmi specifici per le scuole dei territori SIN, SIR od in cui non siano rispettati gli standardambientali comunitari. Siano finanziati altresì dal Ministero dell’Ambiente e dalle Regioni interessate, attività conoscitive dei territori SIN, SIR, rivolti all’intera collettività in essi residente o domiciliata.

10) CAMBIAMENTO DELLE POLITICHE PRODUTTIVE

Creazione di un piano industriale italiano volto al cambiamento delle politiche produttive, con una

normativa che incentivi la realizzazione di prodotti ecosostenibili, venduti in imballaggi esclusivamentecompostabili, con progettazione a priori del fine vita.

Alcuni dei nostri slogan:

Bianco Natal: l’Italia non SINquina!  Cosa si è fatto SINora?  La nostra vita, non è business!-Bonifichiamo la nostra Italia!  La nostra salute, viene prima del vostro profitto!

Le “Magliette Bianche” saranno presenti su:

Gela, Sulcis, Livorno, Augusta, Bacino del fiume Sacco, Massa Carrara, Biancavilla, Bari,Manfredonia, Casale Monferrato, Val Basento, Orbetello, Taranto, Trieste, Falconara,Mantova, Brescia, Crotone, Civitavecchia, Bussi, Firenze, Val Basento (Località Pisticci),Bologna, Piombino, Milazzo, delegazione “all’Angelus” del S. Padre, Vaticano.

Per il SIN “Bacino del fiume Sacco è previsto un “Flash Mob” itinerante con i seguenti luoghi e orari:

Colleferro – Quartiere Scalo – ore 9.00

Anagni – Depuratore Consortile – ore 9.40

Frosinone – Discarica Le Lame – ore 10.20

Ceccano – Bosco Faito – ore 11.00Ceprano – Ex Olivieri – ore 11,40

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