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A piedi con Benedetto sui Monti Prenestini: domenica si va alla scoperta di due sentieri naturali

A piedi sui Monti Prenestini sulle tracce di Benedetto. Il sentiero del Santo patrono d’Europa sta riscuotendo molto successo in tutta Italia e il territorio a sud di Roma vuole fare la sua parte nel movimento dei camminatori in giro nel vecchio Continente.

L’EVENTO

Domenica 21 settembre ci sarà la possibilità di toccare con mano questo straordinario percorso che abbraccia l’Europa grazie a un’iniziativa messa in campo da Federtrek, Il Sentiero Verde e il Comune di Poli. Il programma prevede due escursioni che si concludono entrambe a Poli in tempo utile per partecipare nel pomeriggio alla Festa dell’ospitalità. La prima escursione parte da Palestrina mentre la seconda da Guadagnolo passando per il Santuario della Mentorella.

L’appuntamento è alle ore 8 presso il bar Antico Casello a Roma (fermata Rebibbia). Il contributo associativo è di 20 euro comprensivo della quota pullman. Per info e prenotazioni: Pietro (3473036100) Maurizio (3386912097) Antonio (3334835117).

Il B&B fa parte del cammino di San Benedetto
LA FESTA DI SANT’EUSTACHIO

Sant’Eustachio è il patrono di Poli. La festa è di antica istituzione e fu concessa con diploma del cardinale Alòdobrandini nel 1633 su richiesta del duca di Poli Lotario II Conti e di suo figlio Torquato, duca di Guadagnolo. La festa è caratterizzata da varie rappresentazioni storiche sulla conversione del Santo e sui mestieri scomparsi con allestimento in tutto il centro storico di oggetti antichi e attrezzi agricoli. Nel pomeriggio si svolge la festa dell’ospitalità in cui vengono offerti  gustosi piatti tradizionali della cucina contadina. Esibizioni di sbandieratori, corali polifoniche e gruppi folcloristici allietano l’intera giornata. 

IL CAMMINO DI SAN BENEDETTO

Correva l’anno 497 dopo Cristo. Benedetto da Norcia, il futuro santo, turbato dalla decadenza di Roma dove era giunto per studiare, decide di lasciare la città alla ricerca di solitudine e concentrazione.  Troverà il luogo adatto prima ad Affile, poi a Subiaco, lungo la Valle dell’Aniene, ma lascerà importanti segni della sua presenza in diversi centri dei Monti Prenestini, da Palestrina, passando per Castel San Pietro Romano, fino a Olevano Romano.

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Nasce da queste vicende l’idea del cammino “A piedi con benedetto” che congiunge Roma a Subiaco, il nuovo percorso di trekking inaugurato lo scorso week-end dalla Federtrek, federazione che raccoglie decine di associazioni di trekking italiane, soprattutto del centro-sud. Il percorso parte dal cuore di Roma, a Trastevere, da piazza in Piscinula dove si trova la Domus Anicia, casa della famiglia di San Benedetto. Attraversa poi la periferia romana seguendo gli acquedotti, prima quello Claudio, poi l’Alessandrino, raggiunge quindi Palestrina, Castel San Pietro Romano, Poli, Guadagnolo, il santuario della Mentorella, Pisoniano, Bellegra, Olevano, Roiate, Affile e Subiaco dove si ricongiunge con il cammino di San Benedetto che da Norcia arriva a Montecassino. La testimonianza di San Gregorio Magno, ci dice che all’arrivo di San Benedetto a Subiaco non c’erano più segni di culto pagano nella zona. Nella valle del Sacco, vari furono gli epicentri di diffusione, ma il più sicuro ed importante fu quello di Palestrina. In questa città la vita cristiana era florida fin dal III secolo: il martirio di Sant’Agapito risale al 274 e il primo Vescovo prenestino apparve nel 313.

“Le prime testimonianze certe del passaggio di Benedetto si hanno ad Affile. Per questo, con un lavoro di ricerca storica, abbiamo cercato di ricostruire le strade dove, venendo da Roma, poteva essere passato Benedetto. Abbiamo concluso che le uniche vie dove si poteva passare in quell’epoca erano quelle legate agli acquedotti”, spiega Pietro Pieralice, responsabile commissione sentieri Federtrek e ideatore del cammino a Repubblica.it. “Le aspettative sono quelle di portarci i veri pellegrini – continua Pieralice –  I sindaci ci hanno accolto molto bene e stanno iniziando a nascere le strutture ricettive. Noi di Federtrek già gestiamo a Roiate un rifugio che mettiamo a disposizione dei pellegrini”.

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