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A scuola “a turno”, il primo giorno negli istituti superiori di Palestrina e Cave


Lezioni a distanza e in presenza, non c’è posto per tutti. Mancano ancora banchi e insegnanti. I dirigenti: “Non siamo stati messi nelle condizioni ideali”. Ma l’organizzazione funziona

C’è chi entra e chi rimane fuori in attesa del proprio turno. Non c’e’ posto per tutti negli istituti superiori di Palestrina alla ripresa delle attività dopo la lunga chiusura per l’emergenza Covid-19. Più che un primo giorno di scuola è sembrato un primo esperimento in attesa dell’avvio “vero” delle lezioni in presenza con tutti. I dirigenti dell’istituto Livatino e Luzzatti di Palestrina si dicono soddisfatti a Monti Prenestini per l’organizzazione e la disciplina, ma c’è ancora un lungo elenco di cose da fare per tornare a una vera normalità. Mancano i nuovi banchi monoposto e diverse cattedre sono vuote per i cronici ritardi del Provveditorato.

Il risultato è che per almeno due settimane ci sarà un’alternanza scuola-casa per l’avvio delle attività. Anche se con qualche ritardo e difficoltà, da oggi sui siti degli istituti sono disponibili gli orari delle lezioni a distanza e in presenza. Si procede di settimana in settimana, con piccole novità che saranno introdotte giorno per giorno

Abbiamo preferito privilegiare in questo primo giorno di scuola le classi prime – dichiara la dottoressa Rina Montanarella, preside dell’Istituto Eliano Luzzatti. Abbiamo predisposto due turni alle 8,30 e 9,30 per tre ore di lezione. In attesa dell’arrivo dei materiali e dei nuovi professori per ora riusciamo a garantire una didattica mista con ore in presenza e da casa. Ringrazio – aggiunge la preside – gli alunni e gli insegnanti per la disciplina e l’ordine. Dovremo abituarci a una nuova normalità ma se tutti facciamo la nostra parte sarà più facile superare questo momento”.

Non siamo stati messi nelle condizioni ideali per organizzare al meglio la didattica in questa emergenza Covid – spiega la dottoressa Annamaria Conti, nuova dirigente dell’istituto professionale Rosario Livatino di Cave e Palestrina. Abbiamo 800 alunni e al momento poco più del 50% degli insegnanti. Abbiamo cercato di sistemarli negli spazi a disposizione, ma ci auguriamo che possano arrivare quanto prima i banchi. Al momento non abbiamo a disposizione neanche un monoposto. Abbiamo garantito il distanziamento – spiega la dirigente a Monti Prenestini – e predisposto tutte le misure necessarie per il rispetto della normativa.  Per ora riusciamo a garantire a tutti gli alunni una presenza in aula due volte a settimana e gli altri tre giorni a distanza. Oggi sono entrate le classi prime e nei successivi giorni entreranno le altre. La didattica a distanza non è facile, abbiamo bisogno di qualche giorno per avviarla.  La nostra preoccupazione? Non è l’organizzazione degli spazi – spiega la dirigente a Monti Prenestini – ma insegnare le regole per questa nuova normalità, dall’utilizzo dei bagni al rispetto di ogni percorso. Se i ragazzi ci seguiranno  contiamo di aumentare tra un paio di settimane le ore in presenza anche per avviare i laboratori che sono fondamentali in un istituto professionale come il nostro.

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