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Arti marziali e con precedenti: così 4 giovani hanno ucciso Willy a Colleferro


La ricostruzione del terribile omicidio della scorsa notte

Hanno tutti precedenti di polizia i quattro giovani – di eta’ compresa tra 22 e 26 anni – arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro, il 21enne picchiato a morte nella notte a Colleferro, vicino Roma. Due di questi, in particolare, hanno precedenti per lesioni e sono conosciuti ad Artena in quanto praticanti di sport da combattimento. Secondo quanto si apprende, Willy era intervenuto inizialmente per tentare di sedare una discussione tra i 4 e un suo compagno di classe. La questione, nata per futili motivi, sembrava finita li’. Ma successivamente i quattro, per vendicarsi dell’affronto lo avrebbero aggredito e picchiato fino a ucciderlo.
Determinante per le indagini dei militari della Compagnia di Colleferro la conoscenza del territorio. I quattro sono stati, infatti, bloccati dopo poco ad Artena e assicurati alla giustizia.

La morte di Willy Monteiro Duerte, avvenuta la scorsa notte a Colleferro, richiama alla memoria, per le modalita’ in cui e’ avvenuta, quella di Emanuele Morganti, il ventenne di Alatri, massacrato di botte il 24 marzo del 2017 all’uscita di un discobar in piazza Santa Margherita nel centro storico della cittadina ciociara. Morganti, operaio, era andato a ballare con la fidanzata e venne assassinato a colpi di calci e pugni perche’ aveva cercato di fare da paciere a seguito di un alterco tra un cliente ed un buttafuori del locale ‘Miro”. Per il suo assassinio vennero arrestati Paolo Palmisani, Mario e Franco Castagnacci, rispettivamente figlio e padre, e Michel Fortuna.
La vicenda e’ in attesa del secondo grado di giudizio, fissato davanti alla corte d’assise d’appello di Roma il 19 novembre prossimo. La corte di assise di Frosinone, riqualificando in omicidio preterintenzionale l’originaria accusa di omicidio volontario, ha condannato a 16 anni, Palmisani, Fortuna e Mario Castagnacci. Il padre di quest’ultimo e’ stato assolto, per non aver commesso il fatto, perche’ ritenuto estraneo alla vicenda.

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