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Bomba d’acqua, Labico prepara la richiesta di calamità naturale

Duecento metri di strada con perdite al sistema fognario, due attività pubbliche e una decina di famiglie coinvolte. Sono i numeri registrati nel centro abitato di Labico a seguito della bomba d’acqua che si è abbattuta ieri pomeriggio nel piccolo centro dei Monti Prenestini.

Nel giro di poche ore è venuta giù una quantità di acqua spaventosa con veri e propri fiumi d’acqua in tutto il borgo: il risultato è che in alcuni punti la fogna ha ceduto. I danni si sono registrati in via Casilina e precisamente sul lato destro in direzione Roma a partire dal semaforo. Da lì, stando anche a quanto registrato dalle telecamere, il sistema fognario ha ceduto in tre punti riversando liquami in strade, giardini, garage e sottoscala. Particolarmente colpito il centro anziani, che ha registrato allagamenti al piano terra e che da oggi resterà chiuso al pubblico fino a un intervento risolutivo.

Stamattina i tecnici del Comune hanno fatto un sopralluogo insieme al sindaco Danilo Giovannoli per quantificare i danni e porre un rimedio ai danni. La situazione, visto anche il bel tempo, sembra rientrata. L’Ufficio tecnico con la squadra dei suoi operai interverrà con dei “rattoppi” nei punti indicati per far rientrare la situazione alla normalità, ma è chiaro che si tratta solo di interventi tampone.

«Si tratta di un danno molto serio a cui il Comune nell’immediatezza può porre solo un rimedio – dichiara il sindaco Giovannoli. È chiaro infatti che c’è bisogno di un intervento di risistemazione di tutta la rete interessata per evitare altre rotture e garantire il corretto deflusso delle acque. A tal proposito – aggiunge il sindaco – stiamo preparando una richiesta di calamità naturale da inviare entro fine settimana alla Regione Lazio per avviare al più presto i lavori nel tratto interessato».