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Borgo più bello del Mediterraneo, Nardi: “Ora ci attendono nuove sfide e traguardi”


Presentato alla stampa il premio di “Borgo più bello del Mediterraneo”

“Vivere in un posto bello significa essere felici, vivere bene e tramandare alle nuove generazioni un luogo da proteggere, valorizzare e, soprattutto, una Comunità da custodire e nella quale restare con la propria famiglia”.

Con queste parole il sindaco di Castel San Pietro Romano Gianpaolo Nardi ha presentato alla stampa e ai suoi cittadini il premio di Borgo più bello del Mediterraneo ricevuto la scorsa settimana a Cisternino nell’ambito dell’omonima rassegna sostenuta da prestigiose accademie internazionali.

Di fronte a una nutrita platea di partecipanti, il primo cittadino insieme al consigliere delegato a Turismo, Dario Fiorentini, ha illustrato il lavoro e i risultati che hanno preceduto la presentazione della candidatura.

“Il recupero totale delle facciate, la riqualificazione del parco di via Vittorio Veneto, l’istituzione del Museo Diffuso e la costruzione del Teatro Belvedere di Ponente sono stati tra gli elementi dominanti che hanno “conquistato” la conferenza dei borghi più belli del mediterraneo a Cisternino – ha detto Dario Fiorentini. È stato dunque un premio di merito al lavoro fatto dall’Amministrazione e dai suoi tecnici per la valorizzazione delle bellezze e delle sue attività. Un traguardo che ci dà una nuova spinta al rilancio del nostro borgo, che sia un punto di partenza per nuovi importanti risultati”.

Il sindaco si è soffermato con la stampa sulle prossime sfide future, a partire da nuovi interventi di riqualificazione urbanistica.

“Siamo già a lavoro, senza sosta, per realizzare progetti che continueranno a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a coltivare ed esaltare la bellezza dei nostri luoghi – ha detto il sindaco. A breve, sono certo, che grazie alla programmazione europea porteremo a casa importanti finanziamenti per investire in bellezza. Chiederemo ulteriori sacrifici e nuovi impegni, a partire dalla pedonalizzazione della piazza, la valorizzazione dei sentieri, senza dimenticare le frazioni e periferie. Ce la faremo, perché dobbiamo continuare ad essere ambiziosi; lo merita il luogo che abbiamo ereditato e che dobbiamo consegnare migliore a chi verrà dopo di noi”.

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