Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Colleferro e Artena unite contro le “morti bianche”: sabato 7 febbraio manifestazione pubblica

23/01/2026
Di Gabriele Fichera

——-

Colleferro e Artena scendono in piazza contro le morti sul lavoro. Sabato 7 febbraio 2026, a Colleferro, si terrà una manifestazione pubblica di protesta contro il drammatico fenomeno delle cosiddette “morti bianche”, promossa dalle amministrazioni comunali dei due centri. L’iniziativa prevede un corteo e un’assemblea pubblica, con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni, imprese e cittadini sull’urgenza di garantire sicurezza e tutela della vita nei luoghi di lavoro.

 

 

La manifestazione assume un significato particolarmente profondo alla luce dei recenti incidenti mortali avvenuti sul territorio, che hanno causato la morte di due operai: Sergio Albanese, di Colleferro, ed Erri Talone, di Artena. Eventi tragici che hanno nuovamente acceso i riflettori sulla gravità delle condizioni di sicurezza sul lavoro e sulla necessità di un impegno collettivo per prevenire nuove tragedie.

La scelta della data non è casuale. Il 7 febbraio ricorre infatti il Giorno dei Caduti del ’29, anniversario del primo scoppio industriale che costò la vita a quattro operai: Francesco Borla, Giuseppe Fontana, Giovanni Girardi e Tobia Talone. Una ricorrenza che richiama il valore della memoria e sottolinea come, a distanza di quasi un secolo, il tema della sicurezza sul lavoro resti drammaticamente attuale.

 

 

Nel corso degli anni, il territorio ha continuato a pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane. Nomi come quelli di Roberto Pignalberi e Giuseppe Sinibaldi ricordano che la lunga lista delle vittime non si è mai interrotta. Un dato che impone una riflessione profonda sul ruolo delle istituzioni, delle imprese, delle organizzazioni sindacali e dell’intera società civile.

Ricordare le lavoratrici e i lavoratori che hanno perso la vita svolgendo il proprio dovere significa non solo rendere omaggio alla loro memoria e alle loro famiglie, ma anche ribadire con forza un principio fondamentale: nessun obiettivo produttivo può essere anteposto alla dignità, alla salute e all’incolumità delle persone.

Gli organizzatori rivolgono un appello alla più ampia partecipazione: sindaci, lavoratori, sindacati, associazioni, autorità e cittadini sono chiamati a prendere parte alla manifestazione per affermare, insieme, che la sicurezza sul lavoro è un diritto irrinunciabile e un dovere collettivo.