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Consegna dei banchi in ritardo, si valuta didattica a distanza


L’obiettivo e’ quello di soddisfare il fabbisogno straordinario di oltre due milioni e quattrocentomila banchi

Le scuole che il 14 settembre non avranno ancora ricevuto i banchi monoposto “potranno sostituire i biposto con le sedie distanziate di un metro oppure valutare la didattica a distanza”. Lo ha detto all’AGI Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, commentando la graduale distribuzione dei banchi e delle sedute acquisiti dal Commissario per l’emergenza Covid-19 e iniziata il 28 agosto.

L’obiettivo e’ quello di soddisfare il fabbisogno straordinario di oltre due milioni e quattrocentomila banchi (di cui circa 2,007 milioni di banchi tradizionali e 434mila sedute innovative). Il tutto entro la fine di ottobre.
“Indubbiamente non e’ possibile mantenere il distanziamento con i banchi biposto – ha commentato Giannelli – pertanto si dovra’ valutare anche la possibilita’ di far lezione senza banco (con le sedie distanziate almeno un metro). Per la scuola secondaria di secondo grado si puo’ valutare anche il ricorso alla DDI – didattica digitale integrale”. E a chi critica la decisione del Cts di permettere agli studenti di togliere la mascherina una volta seduti al banco, Giannelli – da cui era arrivato il plauso per la misura – ricorda che “ci si deve attenere alle indicazioni del Cts cosi’ come recepite dai protocolli ministeriali”. Intanto, a pochi giorni dalla campanella d’inizio, si delinea un’altra criticita’ nella scuola: per la riammissione in classe serve il certificato, e i pediatri lo rilasciano solo dietro tampone. Ma cosa succede se tarda ad arrivare la risposta o peggio se mancano i tamponi?
“Indubbiamente le disfunzioni del servizio sanitario si rifletterebbero sulla scuola. In casi estremi ci si potra’ avvalere della DDI”. 

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