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Crisi di Lazio Ambiente, alta tensione alla Pisana. Di Berardino apre a una soluzione della vicenda


La congiuntura della società dei rifiuti a cui si sono affidati diversi comuni dei Monti Prenestini. Cosa ne sarà di loro dopo la chiusura della discarica di Colleferro? Incontro in commissione

La fine della discarica di Colleferro ha segnato la crisi certificata di Lazio Ambiente, da cui diversi Comuni sono fuggiti mesi fa, lasciando anche cospicui debiti.  I sindacati annunciano “che con assoluta certezza a far data dal 28/02/2020 non saranno pagati gli stipendi dei 129 dipendenti”. È uno degli effetti del particolare momento vissuto dall’azienda diretta da Daniele Fortini, convocato oggi in commissione alla Pisana per una soluzione della vicenda. Insieme a lui una delegazione dei sindaci dei Monti Prenestini (Labico, Valmontone e Colleferro) e della Valle del Sacco. Fuori, la protesta dei lavoratori, che hanno bersagliato il primo cittadino di Colleferro a colpi di cori e striscioni (vedi foto).

La riunione

 “Dopo l’audizione di oggi in commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio rimangono ancora troppi nodi aperti sul futuro dei 129 Lavoratori di Lazio Ambiente. Per giovedi’ e’ stato fissato un nuovo incontro dall’assessorato al Lavoro in cui ci aspettiamo che la Regione finalmente arrivi con proposte chiare e concrete per risolvere la vertenza”. Cosi’ in una nota Cgil, Cisl e Uil.
“Durante l’audizione abbiamo ribadito unitariamente come in questi anni i lavoratori abbiano pagato un prezzo altissimo per le varie crisi vissute dall’azienda e come sia indispensabile un intervento normativo da inserire nel collegato in discussione in queste ore in Consiglio, per fare in modo che il personale per cui ad oggi non sono previste attivita’ all’interno di Lazio Ambiente venga ricollocato all’interno delle altre partecipate o di altri enti della Regione- spiega la nota- Lazio Ambiente e’ una societa’ partecipata al 100% da parte della Regione Lazio e quindi questa e’ la strada da percorrere. Ancora una volta abbiamo chiesto che nuove attivita’ vengano affidate a Lazio Ambiente dopo la chiusura della discarica partendo da quelle legate all’attuazione del piano regionale dei Rifiuti sfruttando cosi’ a pieno le professionalita’ presenti all’interno dell’azienda”.
“Ci aspettiamo che gia’ a partire dalle prossime ore le dichiarazioni di tutti i soggetti politici oggi in commissione per mantenere i salari e i livelli occupazionali trovino riscontro in atti concreti. Fino a quando non ci saranno certezze per tutte le lavoratrici e i lavoratori proseguira’ la mobilitazione come avvenuto oggi in Consiglio- conclude la nota- Il prossimo appuntamento e’ giovedi’ sotto la sede della Giunta regionale a sostegno della delegazione sindacale durante l’incontro previsto con l’assessorato al Lavoro”.

“Dopo la chiusura definitiva della discarica – sottolinea Eleonora Mattia,  presidente della IX Commissione regionale lavoro in cui si è svolta, poco fa, l’audizione sui lavoratori di Lazio Ambiente Spa – e l’avvio dei lavori di post mortem nell’area nonché degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del Sin (Sito di Interesse Nazionale) del Fiume Sacco, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, ritengo che si possano utilizzare parte dei fondi a disposizione per ricollocare buona parte dei lavoratori in questi interventi”.

L’assessore Di Berardino ha assunto impegni importanti che aprono nuove prospettive per i lavoratori: “Pagamento delle retribuzioni anche per febbraio; reimpiego di parte delle maestranze nelle attività post mortem; affidamento a Lazio Ambiente, da parte delle Regione, di attività di servizio ora esternalizzate; gara degli asset con clausola sociale; norma regionale sulle partecipate e pensionamenti. Temi che verranno affrontati a fondo nella prossima Giunta regionale di giovedì prossimo”.

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