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Da città dei rifiuti a centro logistico del centro Italia: così Colleferro volta pagina insieme a Vailog


Aspettando di conoscere da vicino il nuovo impianto dei rifiuti annunciato dal presidente Zingaretti in sostituzione dei due termovalorizzatori, ecco i primi passi del super cantiere Vailog

Dall’aula magna dell’istituto Parodi Delfino parte il progetto della Colleferro del futuro. Una città che non vuole rinnegare la sua vocazione industriale e produttiva e che ora guarda al domani con uno sguardo nuovo rivolto alle nuove tecnologie e all’economia verde. 

Aspettando di conoscere da vicino il nuovo impianto dei rifiuti annunciato dal presidente Zingaretti in sostituzione dei due termovalorizzatori, ecco i primi passi del super cantiere Vailog, avviato a pochi passi dall’ormai odiata discarica di Colle Fagiolara che chiuderà i battenti tra un mese. Tutto sembra ruotare intorno ai rifiuti, ma qui al cantiere Vailog ci sono progetti ben più ambiziosi di livello nazionale ed europeo. Nessuna conferma e nessuna smentita sulle indiscrezioni degli ultimi mesi, tuttavia si procede “step by step” e il primo “gradino” di questa mattina è stato il nuovo impianto fotovoltaico a servizio del futuro insediamento industriale.

Produrrà 2,6 megavolt per un totale di 3milioni di KW/h all’anno equivalente al fabbisogno di 1.200 famiglie e si estenderà su una superficie di 40mila metri quadri, pari a 6 campi da calcio. L’impatto sull’ambiente e il paesaggio circostante sarà invece pari a “0”, perché verrà prodotta energia pulita e perché i pannelli saranno collocati sui tetti dei futuri capannoni.

L’impianto sarà sufficiente ad autoalimentare le future attività, abbattendo tutte le potenziali fonti di inquinamento. E non è finita qui. 

“Intendiamo anche sostenere lo sviluppo e la salvaguardia del verde dove è immerso il nostro cantiere – annuncia Eric Veron, fondatore di Vailog, società specializzata in sviluppo immobiliare industriale. Vogliamo contribuire al rilancio dell’economia locale, migliorando l’ambiente e la qualità della vita del territorio che ci ha accolto. Lo faremo promuovendo lo sport, le attività all’aria aperta e perchè no anche il pascolo. Vogliamo che questo insediamento – aggiunge Veron – sia il fiore all’occhiello per tutto il centro Italia e che tutti possano sentirsi parte dell’ambizioso progetto”.

Soddisfatto il sindaco della città Pierluigi Sanna che ha scelto di ripartire dall’ilia per la sua Colleferro.

“Abbiamo scelto l’Ipia perchè rappresenta il simbolo del riscatto di questo territorio – ha detto il primo cittadino – perchè tra poco qui vicino non ci sarà più una discarica, causa di tutti i problemi anche in questo istituto, ma un centro di eccellenza nazionale. Mi auguro che molti di questi ragazzi possano un giorno trovare occupazione presso questi capannoni, sarebbe un segnale dei speranza, un rialzare la testa dopo una crisi che ha stravolto tutto il territorio. Vogliamo tornare a essere orgogliosi della nostra città – ha aggiunto il sindaco – come terra produttiva che lavora e mette a frutto le sue capacità e professionalità”.

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