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Il video di Ultimo girato a Palestrina e Labico


Nelle scene anche Marco Giallini. Il sindaco Giovannoli: «Un ringraziamento alla Maestro Production e alla nostra giovane concittadina Tatiana Colonna per aver coinvolto il paese!”

Si chiama 22 settembre la nuova canzone di Ultimo che sta facendo il giro del web e il video è stato girato nelle periferie romane. Tra queste anche i Monti Prenestini sono protagonisti e precisamente Palestrina e Labico dove sono state girate alcune scene.

Nella città della dea Fortuna è stato scelto il quartiere popolare della Gescal (scena della pioggia). A Labico invece la produzione ha scelto il bar Giusti e via Matteotti.

«Qualche mese fa, ho scritto una canzone. L’ho chiamata 22 Settembre. Ho pensato che sarebbe stato giusto farla uscire il 22 Settembre», ha scritto poi Ultimo sul proprio profilo Instagram, fissando alla mezzanotte del primo giorno d’autunno l’uscita di un brano che con sé porta le emozioni dei nuovi inizi.

«Puoi lasciare adesso le vecchie convinzioni / Ne costruiremo altre con nuove mie parole», ha cantato in 22 Settembre, manifesto programmatico di una poetica che pare voler ricominciare, libera e sincera. «Non scriverò la musica ma vita della gente / Io sento una missione e ti giuro che andrò a meta / Cantare in pieno inverno per dar la primavera», ha promesso Ultimo, che dell’autunno ha fatto il mese dei nuovi inizi.

IL TESTO DI “22 SETTEMBRE”

Preferisco vivere

senza mai più chiedere

preferisco stringere

che lasciare perdere

Vivo nel confronto

di un secolo e un secondo

e non trovo così assurdo

che il mondo sia un istinto

ti va se ci lasciamo

che torna il desiderio

poi vieni qui vicino

e raccontami un segreto

Io so di un vecchio pazzo

che parla alle persone

di cose mai accadute

per vivere un po’ altrove

Io la vita la prendo com’è

questo viaggio che parte da se

che non chiede il permesso mai a me

io la vita la prendo com’è

Puoi lasciare adesso le

vecchie convinzioni

ne costruiremo altre

con nuove mie parole

ci penserò io a tutto

tu dovrai un po’ affidarti

e perdona la freddezza

ma spero che mi salvi

per starmene in silenzio

in sere più autunnali

ricordo me in un parco

a dire mostra quanto vali

e non essere mai affranto

se uno sogno non si svela

ho visto gente esclusa

ridere a squarciagola

Io la vita la prendo com’è

questo viaggio che parte da se

che non chiede il permesso mai a me

io la vita la prendo com’è

Non prenderò quel treno che

porta nel futuro, no

io voglio godere anche un semplice minuto

e il 22 settembre tornerò in quel posto

tu sai che cosa intendo

ma adesso io non posso

non posso più permetterlo

devo alzarmi e scendere

non scriverò la musica

ma vita della gente

io sento una missione

e ti giuro che avrò meta

cantare in pieno inverno

per dar la primavera

Io la vita la prendo com’è

questo viaggio che parte da se

che non chiede il permesso mai a me

io la vita la prendo com’è

io la vita la prendo com’è

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