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Jacopo: “Io, affetto da sclerosi multipla. Domani sarò in sciopero della fame”


Lo Stato italiano, ha stabilito che una persona malata, diversamente abile, può vivere con circa 10,00€ al giorno. La protesta di un ragazzo di Palestrina

“La fame va e viene ma la dignità una volta persa non torna più”. Attraverso un post su Facebook, Jacopo Lena, primo atleta body building affetto da sclerosi multipla, ambasciatore di Aism e papà di una bambina, annuncia lo sciopero della fame.

Da domani il giovane di Palestrina diventato uno dei simboli in provincia nella lotta a questa malattia, un punto di riferimento per le nuove generazioni del territorio, sarà sotto Montecitorio per far valere i propri diritti.

“Avrebbero dovuto aumentare le pensioni di invalidità civile lo scorso 27 gennaio da 285€ a 850€ – aggiunge Jacopo. Non lo hanno fatto. Oggi il governo ha dichiarato che le aumenteranno per il 2020 dello 0,4% passando così a 286€. Ma ci si rende conto che un invalido civile, quindi con un handicap che va oltre il 74% è una persona? – aggiunge. Come fa a vivere con 286€ al mese?
CHI HA DECISO QUESTO MISERABILE AUMENTO HA UNA COSCIENZA OLTRE AD AVERE UN VITALIZIO, UNA BELLA MACCHINA E UNA BELLA CASA?”

Evidentemente si è trattato di promesse elettorali, senza un reale peso, che puntualmente sono state disattese e che hanno contribuito all’attuale clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Gli invalidi civili italiani, con percentuale di invalidità legalmente riconosciuta dalle commissioni mediche, compresa tra il 75% ed il 100%, e privi dell’integrazione economica garantita dalla famosa legge 104 (il famoso assegno di accompagnamento), percepiscono ad oggi la somma di circa 285,00€ al mese, per 13 mensilità. Ciò significa che, lo Stato italiano, ha stabilito che una persona malata, diversamente abile, può vivere con circa 10,00€ al giorno, ossia con una cifra che nella realtà non basta neppure a garantire un singolo pasto decente.

I pochi, pochissimi, invalidi che percepiscono l’integrazione del loro assegno a 780,00€ al mese, grazie al Reddito di Cittadinanza, percepiscono tale cifra solo perché in possesso dei normali requisiti richiesti a tutti gli italiani, e non per la loro condizione di invalidità.

Per questo motivo, il giorno 13 febbraio 2020, gli invalidi civili manifesteranno a Roma, in Piazza Montecitorio, sfidando il freddo e le loro evidenti difficoltà personali, per dire basta ad una condizione che, evidentemente, non riescono più né a sopportare né a tollerare.

La protesta è partita da alcune pagine Facebook dedicate all’invalidità civile, gli organizzatori non sono associazioni nazionali ma semplici persone che hanno deciso di prendere in mano la situazione, creare delle locandine e reclutare partecipanti da tutta Italia, organizzando logisticamente persino gli spostamenti, resi più difficoltoso proprio dalla condizione di disabilità dei manifestanti.