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“La bretella Cisterna-Valmontone si farà”. L’annuncio e le continue polemiche


Attraverso un post su Facebook il sindaco di Cisterna, Mauro Carturan, annuncia la realizzazione della tanto contesa infrastruttura

“La Bretella Cisterna-Valmontone si farà. O almeno questo è quello che ci hanno detto questa mattina in Regione. L’assessore Alessandri è stato molto chiaro: l’iter è ripartito e c’è la volontà di concluderlo nel più breve tempo”.

Attraverso un post su Facebook il sindaco di Cisterna, Mauro Carturan, annuncia la realizzazione della tanto contesa infrastruttura destinata a cambiare anche la viabilità dei Monti Prenestini.

L’annuncio è arrivato ieri mattina al termine di un tavolo interistituzionale al termine del quale la Regione Lazio ha garantito anche l’ampliamento e messa in sicurezza delle strade che collegano lo svincolo autostradale di Valmontone con il territorio di Latina, come la Mediana, via Aprilia, via Plinio il vecchio, via Roma, la Tangenziale dell’Appia ed altre. 

Ai tavoli partecipa anche il Comune di Labico che chiede però la rimozione dell’uscita autostradale ritenuta dall’attuale Amministrazione “non funzionale” per la distanza dal centro abitato e l’impatto sulle campagne.

Ma intanto i Comitati NOcorridoio/NObretella non mollano continuando la battaglia contro un’opera che ritengono “inutile, devastante e costosa grande opera. Vogliamo iniziare questo 2020 – dicono – con un appello rivolto a tutte le Istituzione decisorie. Serve ritirare una volta per tutte il progetto autostradale, per rispondere in pochi anni e con minori costi alla domanda dei pendolari che in primis chiedono sicurezza. Per questo invece di un’opera miliardaria come l’autostrada A12-Roma-Latina, chiediamo il più economico (costo 500 milioni di euro) ed efficace adeguamento in sicurezza di tutta la Via Pontina (da non confondere con il solo rifacimento del manto stradale), per scongiurare i tanti incidenti mortali (607 fino ad oggi!). Anche l’impatto della bretella Cisterna-Valmontone, che provocherà l’esproprio e la chiusura di decine di aziende agricole d’eccellenza, si può evitare sostenendo la proposta dei Comuni dell’area geografica interessata. Difatti, questo progetto denominato “bretellina leggera”, consiste nella ricucitura, nel potenziamento, nella costruzione di rotonde e di nuovi piccoli tratti stradali, della rete viaria provinciale, dal costo di 70 milioni di euro“.

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