Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

La mosciarella prodotto Slowfood: Capranica Prenestina presenta la candidatura

Per difendere la biodiversità e il diritto alla sovranità alimentare, contro l’omologazione dei sapori e dei saperi culinari, fiera avversaria dell’agricoltura massiva e delle manipolazioni genetiche. Nasce da questo nobile intento la presentazione della candidatura a Slowfood della mosciarella di capranica Prenestina, prodotto di eccellenza dei Monti Prenestini e simbolo della cultura agricola secolare di queste terre.

LA CONFERENZA

Sabato alle ore 10 presso la Sala consiliare del Comune di Capranica Prenestina ci sarà la prima conferenza, primo atto verso la presentazione del presidio Slowfood.

La conferenza rappresenta un’occasione importante per parlare del Monumento Naturale “Il Castagneto prenestino” e del suo prodotto di eccellenza: la Mosciarella, elemento cardine della tradizione capranicense, e i processi di lavorazione che permettono di ottenere un prodotto di alta qualità.

Interverrà per l’occasione, Francesca Litta, una rappresentante della Comunità Slow Food, che testimonierà l’importanza di creare una comunità di intenti per portare ancora più in alto il valore di un prodotto così peculiare, che ha tutte le caratteristiche per raggiungere mercati di più ampio respiro.

Lo scopo ultimo è infatti aderire alla comunità Slow Food, creando una rete fra tutti coloro che mantengono viva la cultura dei castagneti e promuovere una forma di contatto costante e duratura fra soggetti che operano con i medesimi intenti, attraverso l’unione di idee ed esperienze, il confronto, lo scambio di informazioni e la risoluzione comune di determinate problematiche.

Anche se non siete proprietari di un castagneto, commercianti o ristoratori, ma fate comunque parte della comunità, partecipate numerosi, facendovi ambasciatori della Mosciarella.

SLOW FOOD

I presìdi Slow Food italiani sono oltre 200 e riuniscono 1600 piccoli produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori, casari, fornai, pasticceri. 
Per ottenere il contrassegno “Presidio Slow Food” è necessario che i produttori del Presidio abbiano sottoscritto il disciplinare di produzione e siano riuniti in un’associazione. 

Slow Food ha anche creato l’etichetta narrante che fornisce informazioni precise su produttori, aziende, varietà vegetali e razze animali impiegate, tecniche di coltivazione, allevamento e lavorazione, sul benessere animale, sui territori di provenienza. Secondo Slow Food infatti, la qualità di un prodotto alimentare è innanzi tutto una narrazione, che parte dall’origine del prodotto (il territorio) e comprende la tecnica di coltivazione, di trasformazione, i metodi di conservazione e, naturalmente, le caratteristiche organolettiche e nutrizionali.