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La vendemmia ai Monti Prenestini, è festa in campagna. Previsioni ottimistiche

I più scaramantici non si sbilanciano e sono impassibili alle domande, fermi e concentrati sul proprio lavoro. Per molti prevale però il sentimento di euforia che contraddistingue il momento della vendemmia, che anche qui nei Monti Prenestini è vissuto da aziende e famiglie al seguito come una vera e propria festa.

La vendemmia 2019 tra Zagarolo e Olevano Romano, i due poli del vino in questo territorio a sud di Roma, è iniziata con una quindicina di giorni di ritardo. Complice la maturazione a rilento delle uve, che anche quest’anno ha dovuto fare i conti con una brusca alternanza di caldo e freddo riequilibrata poi da ottime temperature in questo inizio di autunno.

VIENI A VIVERE UN’ESPERIENZA NO BORDE A ZAGAROLO

“Abbiamo – commenta il presidente della Strada del vino del Cesanese di Olevano Romano, Piero Riccardi – iniziato a vendemmiare la prima settima di settembre con circa 15 giorni di ritardo, a causa di una primavera fredda ed un inizio estate incerto, ma ci siamo subito accorti della presenza di uve sane e di buona qualità. Originariamente – aggiunge Riccardi – le previsioni meteo hanno destato qualche preoccupazione con scarsi, sparsi e insignificanti rovesci ma l’inizio di settembre si e’ sviluppato con temperature miti, giornate soleggiate e ventose che hanno permesso un completamento regolare dell’ultima fase di maturazione. L’ottimo stato fitosanitario, frutto di una gestione agronomica mirata ed efficace insieme ad una stabilita’ meteo e un preciso inizio del periodo vendemmiale, hanno portato ottimi risultati”.

VIENI A VIVERE LA VENDEMMIA A Olevano Romano

Nella zona di San Vito la vendemmia dei bianchi si avvia a conclusione, mentre da oggi in buona parte del territorio è partita la raccolta delle nere. La maggior parte dei produttori di Zagarolo anche quest’anno attende invece la conclusione della prossima sagra dell’uva nel weekend per dare il via alla vendemmia. È così anche per la cantina Loreti, viticoltori da 4 generazioni, che quest’anno ha registrato un’ottima qualità delle uve. «Le prospettive sono molto buone – conferma a Monti Prenestini Cesare Loreti. C’è una buona quantità e anche i frutti sono in buone condizioni. Qui a Zagarolo finora il tempo ci ha dato una grande mano e speriamo di concludere pertanto un’ottima annata».

E sempre a Zagarolo c’è chi fa della vendemmia un’occasione per fare turismo. È il caso del Wiki Hostel che in collaborazione con Pantasema, nel suo orto sinergico ospita ogni settimana decine di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo contribuendo a diffondere il territorio, con le sue usanze, i suoi profumi e le tradizioni, nel resto del pianeta. Per seguire i loro eventi e attività basta cliccare mi piace alla loro pagina, un esempio virtuoso da seguire e valorizzare.

I ragazzi di Pantasema a lavoro per la vendemmia