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Labico prende colore: un’opera di decoro urbano dedicata ai più piccoli


L’arte torna a riqualificare le scalette della primaria Maestra Iole

L’arte è tornata a riqualificare la scalinata che congiunge via Casilina con la scuola primaria “Maestra Iole”. Per l’intervento sono stati utilizzati colori senza additivi chimici e lavabili, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Dichiara l’assessore al decoro urbano, Maurizio San Francesco Spezzano: “Anche quest’anno abbiamo provveduto a fare opera di decoro urbano. Siamo intervenuti sulle scalette che portano alle scuole del I ciclo. Abbiamo ragionato sul valore della scala, sul suo significato. La scala come promozione sociale in una società liquida. Non una confusione di colori, ma razionalità del tocco pittorico. Ci siamo divertiti noi e con noi i ragazzi che con entusiasmo ci invitavano a continuare. Questa è la nostra grande soddisfazione: essere accettata dai fruitori dell’opera. Una scala di rottura, fuori dagli schemi. Avanti così, ancora una volta un’opera bella e colorata, come colorata è la vita e la società”.

Conclude il Sindaco Danilo Giovannoli: “Ringrazio i volontari che si sono prodigati per consegnare questa nuova opera alla popolazione scolastica: Enrica Mariani, Alfio Tuccillo, Celeste Di Fusco, Simone Aspero Massari, Marco Impilloni, Elisa Marcelli. Un ringraziamento a Roberto Macarra per la fornitura gratuita dei materiali utilizzati”.

Di seguito, il “manifesto” ad opera dei volontari:
“Non progetta il quadro, ma prevede un modo di comportamento” così G. C. Argan scriveva su Pollock. Siamo lieti di presentarvi la nuova opera di riqualificazione delle scalette che portano alla scuola primaria!
Le scalette sono già simbolo della CONGIUNZIONE tra il livello urbano della Casilina e quello scolastico quotidiano. Permettono l’accesso al luogo simbolo di crescita e istruzione: scala da intendersi come elevazione non solo fisica ma anche culturale.
Come potete vedere, il colore scende e dilava verso il basso, così come durante l’ascesa ci si libera del superfluo per raggiungere una vetta, un obiettivo.
La funzione dell’arte è anche quella di creare scandalo, discussione, confronto. L’arte non piace a tutti e non deve piacere a tutti – in questo caso si crea l’omologazione – va presa così com’è, a costo di creare contrasto.
Speriamo, con questa piacevole fatica, di stimolare nei piccoli studenti, nelle studentesse e nei passanti un pensiero che torni ad essere critico, un ragionamento e un modo di vivere che superino gli schemi pre-confezionati della contemporaneità puntando verso nuovi orizzonti. Provarci, attraverso l’arte, è per noi un dovere”.

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