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Le valli degli acquedotti Prenestini, l’SOS di associazioni e Comuni. “Insieme per la tutela”


Combattere l’abbandono di rifiuti, tutelare i ponti e gli acquedotti in decadenza

Almeno due (fra le altre) sono le urgenze emerse dalla tavola rotonda “Vivi le valli degli acquedotti”, ospite della Tenuta di Passerano, e organizzata dall’ALP (Alleanza Prenestina), un gruppo di associazioni che comprende Il Cammino Possibile, Sentiero Verde, Aefula, Poli Escursioni, Donne del Vicolo e Brain Community; e un elemento strategico a medio-lungo termine. 

La prima è l’emergenza rifiuti della capitale. Tutte le forze politiche, amministrative, imprenditoriali e, ciò che più conta,  i numerosissimi cittadini intervenuti al convegno, sono stati tutti d’accordo nell’opporre un “no” secco e deciso alle cicliche ipotesi di nuove discariche nell’area dei Monti Prenestini, Tiburtina e Valle del Sacco.

Tutti ricordano l’apocalittica crisi ambientale di quel sito (oggi area di bonifica) con tremila capi di bestiame abbattuti, formaggi e latte ritirati dal mercato, donne, uomini e bambini avvelenati a causa delle alte concentrazioni di beta-esaclorocicloesano (il Beta Hch, sottoprodotto di un potente insetticida bandito in Italia dal 2001) nel sangue.

La seconda priorità è combattere l’abbandono indiscriminato di rifiuti nel territorio. L’escursione, alla quale hanno partecipato oltre duecento camminatori, mobilitati dalla FederTrek e dalle altre associazioni, ha rilevato la presenza di spazzatura, scorie, materiali inerti e varia sozzura.

L’aspetto positivo è determinato dalla presenza intorno allo stesso tavolo di amministratori, politici, imprenditori, funzionari ministeriali e cittadini. Un elemento questo, ha sottolineato Gigliola Cinquetti, intervenuta alla riunione, “perché in questo caso le scelte e le decisioni provengono dal basso, dalle donne e dagli uomini di questi territori, consapevoli di stare giocando una partita fondamentale per la tutela e la conservazione dell’ambiente e di questo ambiente in particolare”.

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Il fatto che il Dott. Aldo Mauri (Direttore della tenuta di Passerano), l’Architetto Margherita Eichberg, (Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma), il Prof. Zaccaria Mari (della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma), Urbano Barberini (Presidente Ass.ne “Ponte Lupo: il Gigante dell’Acqua”), le associazioni dell’ALP (rappresentata da Albino Lucarelli), i sindaci e gli amministratori comunali abbiano deciso di confrontarsi e trovare soluzioni è sintomo non tanto di un’aumentata, e forte, sensibilità ambientale quanto che la situazione è davvero grave e che non c’è più tempo da perdere.

Un piano progettuale e strategico è stato già avviato. E’ stato rilanciato il manifesto per la tutela e la valorizzazione delle valli Tiburtine e Prenestine. Presentato lo scorso 13 ottobre in occasione della Giornata del Camminare, nella Sala del Consiglio a Poli, in quell’occasione il sindaco Federico Mariani aveva auspicato che quel primo incontro fosse solo l’inizio di una nuova progettualità. Il raduno a Passerano ne è stata una felice prosecuzione.

Molte le proposte. Dal rilancio della tenuta di Passerano da azienda bioagricola ad azienda multifunzionale, ovvero a impresa che consideri lo sviluppo di attività che aggiungono valore ai prodotti delle coltivazioni e degli allevamenti e che, nello stesso tempo, offrono servizi molto diversificati ad ospiti, consumatori, visitatori e alle comunità locali.

A patto che questa evoluzione si collochi in un contesto paesaggistico e naturalistico pulito, incontaminato, custodito, salvaguardato e organizzato.

A questo proposito è apparso subito innovativo e centrato il progetto sulla bioclimatologia, e il relativo accordo tra Comune e Università Federiciana, illustrato da Federico Mariani durante il suo intervento nella terza sessione della tavola rotonda.

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“Un piano di lavoro – ha spiegato il sindaco di Poli – ad ampio spettro, a breve-medio termine, che prevede un primo screening sui campi elettromagnetici della nostra area, incontri nelle scuole per spiegare ai ragazzi le implicazioni di questo fenomeno e un sistema integrato di raccolta dati attraverso centraline di monitoraggio e di dati territoriali”.

Perché tutto questo si concretizzi è necessario un rapido, efficace e completo interscambio in tempo reale dei dati, delle informazioni e delle notizie. 

Sarebbe utile allo scopo una piattaforma web di raccordo, che inglobi i singoli siti web  delle aziende, delle associazioni, degli enti locali e regionali, delle sovrintendenze e del ministero.

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