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Nuova discarica, Roma non decide. Tensione con la Regione e spettro commissariamento


Da giovedì 12 dicembre la Regione potra’ far scattare i poteri di surroga e nominare un commissario

Il Campidoglio avra’ tempo fino alla mezzanotte di domani per indicare dove localizzare una o piu’ discariche di servizio, come previsto dall’ordinanza della Regione Lazio del 27 novembre scorso. In caso di inottemperanza, da giovedi’ 12 dicembre la Regione potra’ far scattare i poteri di surroga e nominare un commissario che si occupi di individuare uno o piu’ siti tra quelli individuati dal tavolo tecnico composto da Campidoglio, Citta’ Metropolitana di Roma e Regione Lazio.
Oggi l’Assemblea Capitolina ha votato all’unanimita’ un odg che autorizza la sindaca Virginia Raggi anche a ricorrere al Tar contro l’ordinanza. Il governatore Nicola Zingaretti, a quanto filtra, in assenza di una risposta all’ordinanza dal Campidoglio entro domani sera attenderebbe comunque alcuni giorni per riflettere sul da farsi. Qualora scattassero i poteri di surroga, il profilo ricercato come commissario sarebbe quello di un tecnico indipendente del settore.

Clima teso nel gruppo M5s in Campidoglio sul dossier rifiuti, con tanto di diverbio che si sarebbe consumato nel corso della riunione di maggioranza tra il capogruppo Giuliano Pacetti e la consigliera Simona Ficcardi, distante dai suoi colleghi dalla linea scelta in materia. Dure le parole della consigliera in Aula, che ha invitato i suoi colleghi del Movimento a “chiedere scusa ai cittadini” per il “fallimento” negli obiettivi sui rifiuti.
In Assemblea Capitolina, il gruppo M5s ha poi bocciato con 18 No tra i 5 Stelle una delle tre mozioni presentate dalla Ficcardi, che chiedevadi “richiedere alla Regione Lazio una pianificazione celere sui rifiuti che combatta il monopolio privato sulla base di molti problemi che si vivono a Roma, e di conseguenza attribuendo preferenzialita’ alle iniziative dei soggetti a capitale pubblico, come Ama e Lazio Ambiente”. A
sostegno del testo appena 7 voti favorevoli, tra cui solo Agnese Catini del M5s e poi altri 2 astenuti tra i pentastellati.

“Nessuna scelta e’ stata compiuta dall’amministrazione, siamo in attesa del Piano rifiuti regionale. Tra i siti presenti nella relazione tecnica vi sono anche quelli definiti come aree idonee nel documento inviato a dicembre 2018 dalla Citta’ metropolitana in Regione. Ad approvazione del Piano rifiuti in Consiglio regionale, come gia’ piu’ volte detto dalla sindaca, Roma fara’ la sua parte e in base alle indicazioni del documento e alle aree idonee costruira’ gli impianti necessari alla chiusura del ciclo dei rifiuti“. Lo ha detto il capogruppo del M5S in Campidoglio, Gianluca Pacetti, a margine dei lavori dell’Assemblea capitolina straordinaria sul tema rifiuti, precisando i contenuti della lite con la consigliera pentastellata Simona Ficcardi.

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