Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Omicidio Colleferro, altri due feriti. Un arrestato: “Sono sconvolto”


“Erano appena usciti da un locale e stavano tornando alla macchina”

Nella brutale aggressione contro Willy, il giovane di 21 anni ucciso nel centro di Colleferro, altri due giovani sono rimasti feriti.

“Erano appena usciti da un locale e stavano tornando alla macchina quando si sono accorti di una rissa in corso. Mio figlio e Willy si sono avvicinati per calmare gli animi ma quelle persone, delle bestie perché solo così si possono definire, hanno iniziato ad aggredire anche loro e quelli che erano intervenuti. Mio figlio ed altri sono riusciti a scappare, il povero Willy è rimasto a terra. Lo hanno pestato a sangue e preso a calci in testa. Cinque contro uno. Vigliacchi. Mio figlio era molto amico di Willy ed è sotto shock”, racconta il papà del ragazzo scampato all’aggressione. “Quel povero ragazzo è morto perché si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato”, ha concluso l’uomo.

Un quinto giovane risulta indagato, mentre si trovano già a Rebibbia e sorvegliati a vista i quattro protagonisti del pestaggio a calci e pugni in testa.

Si e’ detto “disperato”, nel corso di un breve colloquio con il suo difensore, Francesco Belleggia, uno dei quattro giovani, di eta’ compresa tra 22 e 26 anni, arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro, ucciso a Colleferro, vicino a Roma.
“Tornero’ a parlare con il mio assistito domani perche’ oggi non era nelle condizioni di affrontare un colloquio”, ha spiegato il suo legale, l’avvocato Vito Perugini. “E’ distrutto per quanto accaduto”, ha ribadito il penalista. 

Verra’ conferito domani dal pm Luigi Paoletti l’incarico al medico legale che dovra’ svolgere l’autopsia sul corpo di Willy Mondeiro, il 21enne di Paliano, ucciso di botte nella notte tra sabato e domenica in largo Oberdan a Colleferro. Gli aggressori del ragazzo italo-capoverdiano al momento devono rispondere di omicidio preterintenzionale ma se l’autopsia dovesse far emergere altri ed importanti dettagli il capo di imputazione potrebbe tramutarsi in quello di omicidio volontario. I due fratelli Marco e Gabriele Bianchi, di 24 e 26 anni, assieme a Mario Pincarelli di 22 e a Francesco Belleggia di 23, erano esperti di arti marziali e quindi ben consapevoli della potenza dei colpi assestati a danno dell’esile 21enne. 

Una violenza animale che desta preoccupazione e che deve portare a riflettere e interrogarsi sui comportamenti dei giovani, non essendo l’episodio di Colleferro, purtroppo, un caso isolato.

Lo afferma il Codacons, commentando l’omicidio brutale di Willy Monteiro Duarte.

Le cronache di queste ore riportano una descrizione allarmante degli aggressori, seguaci di uno sport estremo denominato Mixed Martial Arts (MMA) in cui l’uso della forza è alla base dei combattimenti, che spesso avvengono al di fuori dei perimetri della legge e in piena clandestinità, trasformando una pratica sportiva in violenza pura – spiega l’associazione – A seguito del tragico pestaggio di Colleferro non si può non chiedersi se vi sia un nesso tra le arti marziali estreme praticate dai due aggressori e la brutalità che ha portato all’uccisione di un ragazzo inerme, e in quale misura la pratica del Mixed Martial Arts abbia contribuito ad accrescere la sete di violenza degli indagati.

Domande lecite che, alla luce dell’incremento delle aggressioni e dei casi di pestaggi e violenze tra i giovani, devono portare ad una seria riflessione sull’opportunità di consentire in Italia sport che possano direttamente o indirettamente istigare all’odio e alla brutalità – conclude il Codacons.

SEGUI MONTI PRENESTINI BASTA METTERE MI PIACE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: