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Ospedale di Palestrina, aggredisce un infermiere e prende a pugni un medico

È l’ennesima aggressione nell’Asl Roma 5, la seconda nell’ultima settimana, un segnale preoccupante del malcontento degli utenti che in questi giorni hanno preso letteralmente d’assalto i pronti soccorso di tutta la provincia per il picco influenzale. Ora però anche il personale alza la voce e, attraverso le delegazioni sindacali, chiede alla direzione maggiore tutela sul posto di lavoro. La Cisl sta preparando un documento da sottoporre agli Uffici centrali di Tivoli per la richiesta di maggiore vigilanza negli ospedali, in collaborazione anche con le forze dell’ordine locali.

I FATTI

Secondo le primissime informazioni, ieri mattina un utente in attesa al pronto soccorso avrebbe aggredito dopo l’ennesima richiesta un infermiere spintonandolo ripetutamente. In suo soccorso sarebbe intervenuto poi un medico, che per tutta risposta, avrebbe ricevuto un pugno. Il medico è stato refertato, riportando una contusione al costato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a portare via il “violento” per i provvedimenti del caso.

LA LETTERA

“Chiederemo nelle prossime ore alla direzione una maggiore vigilanza sul posto di lavoro – dichiara a Monti Prenestini Giovanni Ienne (Cisl). Da tempo il personale di Palestrina è costretto a lavorare in condizioni insostenibili per la carenza di strutture e mezzi. Se a ciò aggiungiamo le continue aggressioni, che si sono moltiplicate altresì nell’ultimo periodo, è chiaro che vengono meno le condizioni minime per espletare il servizio essenziale al mantenimento dei livelli minimi di standard. Mi auguro – aggiunge Ienne – che la direzione possa accogliere le nostre richieste”.

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