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Palestrina in Comune: «Così hanno voluto tenerci fuori dal Consiglio comunale»

La politica è l’arte di prevedere ciò che accadrà domani, diceva Winston Churchil, una scienza dove anche la matematica deve fare la sua parte. È così anche a Palestrina, dove secondo quanto denunciato dalla candidata sindaca non eletta, Cristiana Polucci, sono stati proprio “i calcoli matematici e opportunisti delle attuali forze della maggioranza a decretare l’attuale composizione del Consiglio comunale”.

IL RICORSO

Lo scorso giugno la coalizione a sostegno della stimata dottoressa prenestina ha presentato un ricorso al Tar del Lazio per il riconteggio delle schede elettorali. Il prossimo ottobre ci sarà il primo dibattimento ed entro l’anno potrebbe arrivare la decisione definitiva sul possibile reintegro della coalizione esclusa.

Secondo i risultati finali “Palestrina in Comune” è rimasta fuori dal Consiglio comunale solamente per 19 voti di lista, nonostante le oltre 1.200 preferenze raccolte, contro ogni qualsiasi previsione pre-elettorale. Orfana di questi voti, oggi per la prima volta dal dopoguerra l’assemblea di Palazzo Verzetti si presenta in una situazione “anomala”, con un sistema poliarchico di forze in maggioranza e la sola coalizione di centrosinistra all’opposizione capeggiata da Manuel Magliocchetti, risultato sconfitto al ballottaggio dall’attuale sindaco Mario Moretti.

Uno scambio di ruoli che spiega, secondo la lettura di Cristiana Polucci, anche le vecchie dinamiche che hanno portato alla vittoria del centrodestra, “dove i numeri, prima che le idee, hanno giocato un ruolo chiave nella composizione dei futuri schieramenti” – dice la dottoressa.

Secondo questi calcoli elaborati da Felice Alese, autorevole rappresentante della coalizione, l’attuale maggioranza infatti avrebbe vinto “grazie agli apparentamenti formali e non con le altre forze della coalizione rappresentata dalla candidata Lorella Federici, attuale assessore ai Servizi Sociali”.

LA RICOSTRUZIONE DI PALESTRINA IN COMUNE

All’indomani del primo turno, Mario Moretti ha siglato un accordo formale con la lista Bella Palestrina, reso pubblico secondo la legge anche in campagna elettorale. Il risultato di questo patto, all’indomani della vittoria della coalizione guidata dalla Lega, è stato l’elezione e ingresso di due consiglieri in maggioranza di Bella Palestrina.

«Fin qui nessuno si era stupito – commentano Alese e Polucci. Poi però grazie ai voti restanti delle altre 4 liste che si erano presentate insieme a Bella Palestrina (tra cui Palestrina Democratica e Fratelli D’Italia) a sostegno della candidata Lorella Federici, quest’ultima diventa consigliera comunale di minoranza. Lorella Federici – aggiungono i due – a seguito poi della nomina ad assessore da parte del sindaco si è dovuta dimettere da consigliera lasciando il posto a un rappresentante di un’altra lista a sua sostegno, Emiliano Fatello, che nell’ultimo Consiglio comunale è entrato in maggioranza. Oggi in Consiglio ci troviamo dunque con una super maggioranza di 11 consiglieri e una minoranza monocolore di 5 rappresentanti all’opposizione. Questi giochi di palazzo e calcoli statistici – continuano – del tutto legali sia ben inteso, ci hanno purtroppo escluso dal Consiglio pur avendo riportato una percentuale superiore anche a molte liste dell’attuale maggioranza. Una parte di Palestrina – aggiungono Alese e Polucci – oggi non è dunque rappresentata in Consiglio comunale e per questo abbiamo il dovere di batterci fino alla fine per chi ha avuto fiducia in noi e nelle nostre idee che porteremo comunque avanti nell’interesse della città e nel rispetto dei principi democratici della nostra Costituzione»