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Fondi in arrivo per le aziende di Bellegra, Capranica, Castel San Pietro, Poli e Rocca di Cave


Il contributo è stato determinato tenendo conto della perifericità e della minore dimensione demografica articolata in due fasce: fino a 3mila abitanti e fino a 5mila abitanti

In arrivo 12,6 milioni di euro a sostegno delle attività economiche, artigianali e commerciali di 190 piccoli comuni del Lazio. Nei Monti Prenestini ad aver ottenuto il contributo sono i seguenti Comuni:

  • Bellegra 111.225,00 euro
  • Capranica Prenestina 37.936,00 euro
  • Castel San Pietro Romano 53.179,00 euro
  • Poli 97.105,00 euro
  • Rocca di Cave 38.734,00 euro

Le risorse, previste dall’art. 243 del dl Rilancio (convertito in legge n. 77/2020), sono state stanziate con un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

Si tratta di contributi a fondo perduto per la gestione, la ristrutturazione o l’ammodernamento delle aziende ubicate nei comuni periferici o a bassa intensità demografica spalmati sulle annualità 2020, 2021 e 2022, con l’obiettivo di contrastare le conseguenze della crisi generata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha colpito maggiormente i comuni di piccole dimensioni.

Nello specifico, si legge nel decreto, “le azioni di sostegno economico possono ricomprendere l’erogazione di contributi a fondo perduto per le spese di gestione; iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza, attraverso l’attribuzione alle imprese di contributi in conto capitale ovvero l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti”.

Il contributo è stato determinato tenendo conto della perifericità e della minore dimensione demografica articolata in due fasce: fino a 3mila abitanti e fino a 5mila abitanti. I criteri, definiti dal governo e di cui Anci ha richiesto la revisione, servono per determinare il grado di perifericità di un comune, che è conseguenza della presenza o meno sul territorio dei servizi essenziali e della rapidità di accesso tramite sistema viario locale.

Anci Lazio, con il sostegno di UNCEM, si sta attivando facendosi promotrice di una iniziativa per fornire sostegno e assistenza diretta agli enti per utilizzare al meglio i fondi.

“E’ importante – spiega Riccardo Varone, Presidente di ANCI Lazio – il lavoro svolto da Anci in questo contesto. Come ANCI Lazio, vorremmo insieme ad UNCEM e avvalendoci delle professionalità del nostro Comitato Tecnico Scientifico, dare un senso a questo percorso e cercare di fare in modo che queste risorse siano spese in modo tale da dare un aiuto concreto e sopratutto duraturo, con investimenti mirati e diretti. La questione sarà seguita dal Vicepresidente Gianpaolo Nardi che sta già seguendo tutti i temi riguardanti le comunità montane e i comuni periferici. Anci Lazio segue con impegno la situazione dei Piccoli Comuni”.

Sulla stessa linea anche la coordinatrice della Consulta dei Piccoli Comuni di ANCI Lazio, Lubiana Restaini
“Plaudo al lavoro fatto da Anci, queste risorse dedicate alle PMI dei Piccoli Comuni sono una boccata di ossigeno dopo la grave crisi portata dalla situazione legata al COVID-19, resa ancora più grave dalla condizione in cui versano queste realtà spesso lontanissime dalle aree più produttive del territorio laziale.
Non solo la mancanza di lavoro ma anche la grave emorragia di popolazione sono i punti cardine di una crisi che se non combattuta rischia di cancellare intere comunità, portando con sé tradizioni, spesso secolari che andranno perse per sempre”.

“Il sostegno alle PMI segue la politica che ANCI sta portando avanti ormai da diverso tempo, una serie di iniziative volte al sostegno dei piccoli comuni, montani, collinari o comunque in situazione svantaggiate – afferma Achille Bellucci, Presidente di UNCEM Lazio – Lo sviluppo delle economie locali è il fulcro per arginare lo spopolamento e l’abbandono dei territori situati nelle aree periferiche. Piena sintonia con ANCI Lazio nelle iniziative che verranno per l’aiuto a queste comunità.”

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