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Primo giorno di scuola, quando usare la mascherina e come muoversi


Le regole che fanno discutere. Ecco cosa cambia

“La mascherina va tenuta in tutte le situazioni in cui ci si muove”: lo afferma la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a ‘Domenica live su Canale 5.

“Anche l’insegnante che vuole muoversi per stare vicino ai bambini deve tenere la mascherina”, aggiunge. 

“La scuola e’ il posto piu’ sicuro: ci sono operatori formati, il distanziamento, ci sono le mascherine. Le scuole daranno le mascherine ai propri studenti, le troveranno sui banchi. Siamo l’unico paese ad aver garantito il loro utilizzo a tutti. Al momento ne sono state inviate 94 milioni. Si stanno distribuendo in tranche. Quale altro luogo fuori dalla scuola ha le stesse regole? Faccio appello perche’ le stesse regole siano usate fuori dalla scuola“, aggiunge Azzolina su La 7.

Con la ripartenza di domani e la riapertura nella maggior parte delle regioni, oltre 5,6 milioni di alunne e alunni riprenderanno le lezioni nel sistema scolastico italiano. Si tratta dei primi dati elaborati sul nuovo anno scolastico, il 2020/2021, rende noto il ministreo del’Istruzione.

Sono oltre 8,3 milioni le studentesse e gli studenti che rientrano quest’anno tra i banchi: 7.507.484 negli istituti statali, ai quali si aggiungono i circa 860 mila delle paritarie. 

“Nietzsche diceva che la liberta’ e’ la volonta’ di essere responsabili di noi stessi. Con questa frase vorrei iniziare un breve discorso che ho pensato per voi ragazzi, in occasione della riapertura dell’anno scolastico”. Cosi’ l’assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio Claudio Di Berardino, sui canali social della Regione Lazio.

“Un inizio difficile, timido, e incerto. Quest’anno la riapertura e’ sicuramente piu’ difficile degli altri anni. Oltre alle preoccupazioni di dover affrontare un altro lungo anno, fatto di compiti, interrogazioni e studio, quest’anno c’e’ anche il Covid da dover gestire. Per questo – spiega – il mio invito e’ quello di prestare sempre attenzione ai comportamenti, di pensare alla nostra salute e a quella dei nostri cari con piccole semplici azioni che possono davvero fare la differenza. Azioni che ormai avete imparato a conoscere e che e’ importante continuare a rispettare. In questi giorni state spesso sentendo parlare di Scuola, forse con argomenti che raccontano di una Scuola lontana da voi, fatta di preoccupazioni burocratiche, prigioniera della cronaca e della propaganda politica”.

“Cio’ che tengo a dirvi, cari ragazzi, e’ di informarvi, approfondire cio’ che vi appassiona, pensare sempre a migliorarvi, a studiare per il vostro futuro, e aiutarci a migliorare le nostre e le vostre istituzioni. Vi invito a essere responsabili, diligenti, maturi e curiosi. Solo con il vostro contributo – aggiunge – sara’ possibile affrontare al meglio questa nuova sfida. Io, da parte mia e in nome della Regione Lazio, saro’ con voi, seduto nel banco in prima fila a dire che ce la faremo, tutti insieme, con il prezioso aiuto di collaboratori scolastici, professori e dirigenti. Al suono della campanella, ci sara’ una nuova avventura ad attendervi e sono sicuro che sarete pronti e preparati per affrontarla al meglio”, conclude Di Berardino.

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