Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Primo suono della campanella tra mascherine e polemiche


L’inizio dell’anno scolastico è ripreso oggi 14 settembre a Palestrina (per il solo istituto Pierluigi), San Cesareo e Zagarolo. Per gli altri comuni si dovrà attendere il 21 settembre

Bidelli con visiere, insegnanti con mascherine, percorsi prestabiliti e niente più compagno di banco: per centinaia di bambini e ragazzi dei Monti Prenestini è iniziato oggi, 14 settembre, un nuovo anno scolastico. L’inizio di una nuova normalità, finalmente di nuovo in classe ma con nuove regole da seguire. A Palestrina ha riaperto i battenti l’ “Istituto Pierluigi da Palestrina” con le seguenti modalità: nel plesso di Via Valle Zampea – scuola secondaria (che ospita 25 classi) i ragazzi sono entrati da 2 ingressi separati per evitare assembramenti seguendo 4 percorsi d’entrata contraddistinti da colori diversi; nel plesso “Barberini” (che ospita 5 classi di scuola Primaria e 3 di scuola dell’Infanzia) i bambini sono entrati seguendo una tabella oraria scaglionata per classi con intervallo di 5 minuti tra l’entrata di una classe e l’altra, seguendo percorsi divisi per colore; nel plesso di Castel San Pietro Romano (che ospita 5 classi di scuola primaria e 1 di Infanzia).

Ingressi scaglionati per eta’, per classe e per sezione, genitori in attesa all’esterno che si salutano, tutti a distanza e con la mascherina; si formano piccoli gruppi di 4-5 persone, il tutto mentre i bambini aspettano il loro turno, anche loro salutandosi ma senza troppo calore, sanno che c’e’ una distanza da tenere.

Il primo giorno di scuola negli istituti comprensivi di San Cesareo, Zagarolo, Palestrina Castel San Pietro Romano che ospitano scuola d’infanzia, elementari e medie, al tempo del Covid e’ tutto un’attesa. Si entra scaglionati nella scuola d’infanzia e stesso discorso per le medie, soprattuto per i ragazzi della prima che arrivano alle 8 del mattino e con gli ultimi che fanno il loro ingresso alle 9. Per i bimbi della scuola d’infanzia c’e’ la misurazione della temperatura e ognuno ha il suo zaino, qualche genitore con un contenitore di plastica, con dentro il necessario per far si’ che i bambini non si scambino gli effetti personali. I genitori nel frattempo si scambiano opinioni sulle modalita’ di uscita dei loro figli, ci sono diversi ingressi e ogni classe uscira’ in base alla posizione dell’aula. 

Non discutiamo le modalità organizzative, ma la mancanza di informazioni.

Una mamma di San Cesareo

A Zagarolo si entra invece a giorni scaglionati, come le superiori, tra i malumori dei genitori. Mascherine e test sierologici gratuiti per tutti, ma sono tante le mamme fuori dagli istituti che avrebbero preferito un rinvio delle lezioni.

colle martino

Regole rigide anche a San Cesareo: al suono della campana di ingresso le studentesse e gli studenti hanno raggiunto le aule didattiche assegnate, attraverso i canali di ingresso assegnati a ciascun settore, in maniera rapida e ordinata, e rispettando il distanziamento fisico. Per gli alunni non muniti di mascherina, è stata consegnata loro una mascherina da parte dei collaboratori scolastici. Una volta raggiunta la propria aula, le studentesse e gli studenti hanno posto al proprio banco senza togliere la mascherina. Durante le operazioni di ingresso e uscita non è consentito sostare nei corridoi e negli altri spazi comuni antistanti le aule e, una volta raggiunto, non è consentito alzarsi dal proprio posto. Nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto).

Leggi anche  Rientro a scuola? “No grazie”. Scioperi ai Monti Prenestini

Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria.

SEGUI MONTI PRENESTINI BASTA METTERE MI PIACE

14 Settembre 2020
Michele Placido rapito dalla bellezza di Castel San Pietro
14 Settembre 2020
San Cesareo: oggi i funerali del piccolo cittadino

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *