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Pua, si apre solo ai primi arrivati: disagi a Zagarolo


A mali estremi, insomma, estremi rimedi: poco personale significa poche risposte e pochi servizi espletati

“Tutti gli utenti residenti in uno dei 17 comuni del Distretto Sociosanitario, potranno accedere liberamente ai Punti Unici di Accesso”. Questo si legge sul sito dell’Asl Roma 5 riguardo il servizio P.U.A., lo sportello unico di accesso aperto due giorni a settimana per rispondere ai bisogni dell’utenza. Sembra quasi una “massima”, una norma inderogabile, e invece, a ben vedere, anche qui il servizio non è esattamente proprio come appare. Da qualche tempo, infatti, in particolare nella stanza PUA di Zagarolo di via Borgo San Martino,3 è comparsa una scritta: “A causa di carenza di personale questo servizio potrà ricevere solo 15 utenti”. A mali estremi, insomma, estremi rimedi: poco personale significa poche risposte e pochi servizi espletati. Peccato per i tanti pazienti in attesa, per chi ha dovuto percorrere anche 20 chilometri per raggiungere questo centro, prendendo magari un permesso, pagando il parcheggio e ritornando a casa senza alcuna risposta. È il caso ad esempio di un genitore di un bambino di Zagarolo, in fila stamattina per la richiesta di un esame importante per il proprio figlio e costretto a tornare a casa senza una soluzione.

“Siamo davvero al paradosso – confida a Monti Prenestini. L’anno scorso siamo venuti in questo ufficio e funzionava, non c’era alcuna limitazione. Ora invece chi arriva prima va avanti, gli altri tornano a casa. E non si capisce neanche come bisogna fare, perchè poi alla fine nessuno ti spiega niente. Mio figlio ha bisogno di fare un monitoraggio molto importante per la sua salute – continua. Per fortuna che abbiamo fatto una scorta significativa, altrimenti in questo momenti saremmo davvero in gravi difficoltà. Tornerò un altro giorno prestissimo, sperando di farcela questa volta”

Non è il primo servizio che viene tagliato negli uffici dell’Asl. I sindacati più volte hanno denunciato pubblicamente le gravi situazioni in cui versano questi uffici dove si espletano ogni giorno servizi basilari e primari per tante persone bisognose. Le prime denunce sono partite alla fine dell’anno scorso, ancora oggi la situazione non sembra essere cambiata per niente.

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