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Riapertura scuole, a Labico, Colleferro e Valmontone si ricomincia il 24


Stesso provvedimento a Montelanico, Carpineto, Gorga, Gavignano e Segni. Braccio di ferro con la Regione

La Regione non accetta la proposta dell’Anci per la proroga della riapertura delle scuole e alcuni comuni in provincia tirano dritto. Montelanico, Carpineto, Gorga, Gavignano, Segni, Colleferro Labico e Valmontone sono i primi comuni ad andare in deroga.

Abbiamo preso questa decisione poiché riteniamo non avrebbe avuto senso dare il via alle attività didattiche per pochi giorni, per poi interromperle a causa del Referendum e, nei Comuni interessati, delle elezioni comunali del 20-21 settembre. Le operazioni elettorali avrebbero infatti costretto le Amministrazioni Comunali ad effettuare ben tre cicli di sanificazione di tutti gli Istituti scolastici interessati con un evidente spreco di risorse pubbliche. Posticipare invece al 24 l’apertura delle scuole non solo consentirà ai comuni di risparmiare importanti risorse ma anche di approntare al meglio, sotto il profilo della sicurezza di alunni, docenti e personale non docente, i locali scolastici cittadini.

Il sindaco di Labico Danilo Giovannoli

Le operazioni elettorali avrebbero costretto l’Amministrazione ad effettuare ben tre cicli di sanificazione di tutti gli Istituti scolastici interessati con un evidente spreco di risorse pubbliche. Posticipare al 24 l’apertura delle scuole consentirà di risparmiare importanti risorse ma anche di approntare al meglio, sotto il profilo della sicurezza e del controllo sia i seggi elettorali che gli alunni, i docenti ed il personale ata. La decisione tiene conto anche di quanto emerso nella riunione di oggi tra Anci Lazio e Regione Lazio.

Il sindaco Pierluigi Sanna

L’Associazioni Nazionali Comuni Italiani del Lazio, presieduta dal sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, il 2 settembre scorso ha inviato una lettera di due pagine al presidente della Regione Zingaretti ed all’assessore regionale all’Istruzione Di Berardino con oggetto “Riapertura anno scolastico anno 2020-2021 – segnalazione difficoltà connesse operazioni elettorali – richiesta intervento” con cui chiedeva la posticipazione dell’inizio del nuovo anno scolastico a dopo le elezioni comunali ed il Referendum. Lettera che però non ha avuto il suo effetto desiderato poiché la Regione non seguirà le orme della Campania e riaprirà le scuole il 14 settembre e non il 24 come richiesto dall’Anci Lazio.

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE DI BERARDINO

“L’apertura dell’anno scolastico 2020/2021 ha bisogno di certezze di fronte alla doppia esigenza di rimettere al centro il tema della formazione e della socialità dei ragazzi e per rispondere alle esigenze avanzate dalle famiglie. In questi mesi e settimane abbiamo svolto un importante lavoro per aprire l’anno scolastico in sicurezza, sia lavorando in sede locale con l’Ufficio scolastico regionale, con Upi, Anci e con i sindaci e i dirigenti scolastici e l’Area metropolitana (adottando come Regione Lazio scelte importanti su sanità e trasporti in favore delle scuole), sia in sede di Conferenza Stato-Regioni definendo opportune linee guida sulla riapertura”, ha scritto Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio in una nota.

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