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Sant’Antonio, da oggi il via ai festeggiamenti per la tradizione più sentita ai Monti Prenestini


Da Genazzano a Zagarolo tutti gli appuntamenti con la tradizione

È una delle tradizioni più sentite ai Monti Prenestini, perchè lega fede, folclore e vita lavorativa, che costituisce l’identità stessa del territorio. Sant’Antonio Abate ai Monti Prenestini rappresenta molto più di una festa, è il ricordo del passato, in omaggio alla terra e agli animali che ancora oggi rappresentano elementi essenziali della vita di ogni giorno. Da oggi in molti comuni di questo territorio a sud di Roma partono i festeggiamenti, dentro e fuori le chiese, in omaggio all’amato Santo venerato fino dal tardo Medioevo.

A lui sono legati tanti simboli e leggende. Secondo un antico racconto la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio e si racconta di un contadino che, preso dalla curiosità di sentire le mucche parlare, morì per la paura.

Oggi Sant’Antonio Abate è la festa dei grandi e dei bambini che si divertono ad ammirare le tradizionali sfilate che si tengono durante il 17 gennaio e il weekend. Oggi in molte chiese da Olevano Romano fino a Zagarolo è atteso il tradizionale triduo di preparazione durante il quale si reciterá il Santo Rosario.

A Palestrina la festa si colorerà venerdì  alle 10:30, con la consueta sfilata dei trattoristi bovari e la benedizione degli animali in Piazza del Carmine. Nel pomeriggio, invece, alle ore 15:00, sfileranno mulattieri e carrettieri con la benedizione finale rispettivamente in Piazza del Carmine e presso la chiesa di Santa Lucia (Alberone). Nel giorno della festa le Sante Messe verranno celebrate alle ore: 7.00 – 8.30 (con la partecipazione delle tre associazioni) – 10.00 – 12.00 e per concludere alle 18.00 Santa Messa Solenne presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Mauro Permigiani, Vescovo delle diocesi di Tivoli e Palestrina.

A Zagarolo e Genazzano invece le sfilate si terranno domenica con la benedizione nelle piazze. In particolare a Genazzano ci sarà un angolo dedicato ai bambini che parteciperanno a giochi e concorsi a premi. A Zagarolo la festa giunge al suo 363esimo appuntamento e l’attesa è tutta concentrata domenica sull’assegnazione della Bandiera di Sant’Antonio Abate al nuovo Alfiere per l’anno 2020-2021 (appuntamento in sala M. Fani della Chiesa di San Pietro Apostolo). Anche qui a Zagarolo i momenti di fede si alteneranno a eventi di enogastronomia per vivere all’aria aperta la festa.

Anche a Gallicano nel Lazio, tradizione molto sentita, la festa entrerà nel vivo domenica con la consueta asta delle bandiere preso la mensa scolastica. Alle 19 la festa si concluderà con il corteo con i nuovi detentori delle bandiere e le confraternite verso la chiesa di Sant’Andrea Apostolo dove si reciterà il Te Deum di ringraziamento. A seguire la processione con la statua di Sant’Antonio fino alla chiesa di San Rocco. 

Festeggiamenti da non perdere anche a Rocca di Cave, Castel san Pietro, Poli, Olevano Romano, Valmontone e San Cesareo dove domenica le vie saranno animate dalle caratteristiche sfilate. Danon perdere ai Monti Prenestini, il ciambellone di Sant’Antonio di Gallicano nel Lazio, un biscotto salato un po’ tarallo e un po’ brezze. (Leggi di più).

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