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Senza più mezzi e strumenti: l’emergenza “manutenzione” negli ospedali dell’Asl Roma 5


Tra stipendi non corrisposti, caos buste paghe, buoni pasto a forfait, mancanza di materiali, cambi di contratto in corso, i dipendenti della società ne hanno visto di tutti i colori in questi anni. Ieri l’ennesima segnalazione

Non sarà sicuramente un compito facile quello del nuovo direttore generale dell’Asl Roma 5 che, fresco di nomina, ha ereditato una serie di problematiche mai risolte negli ospedali dell’azienda sanitaria. Da una parte i primari continuano a chiedere l’assunzione di nuovo perdonale per far fronte ai numeri quasi da record su Roma per accessi in pronto soccorso, dall’altra parte gli utenti continuano a segnalare sui social continui disagi. L’ennesima denuncia risale a ieri sera da un’esperienza diretta di Monti Prenestini nel reparto Medicina uomini dell’ospedale di Palestrina, dove le scale di emergenza, sopra il pronto soccorso, sono rimaste al buio totale. Forse si tratta solo di un problema momentaneo e magari verrà risolto già nelle prossime ore, di sicuro non è un dettaglio di poco conto, tanto che CittadinanzaAttiva questa mattina ha già provveduto alla segnalazione del caso.

Il problema riscontrato accende di nuovo i riflettori su uno dei problemi annosi del Coniugi Bernardini: la manutenzione. Anche questo settore non è esente dalla congiuntura del momento, anzi, a dire il vero, la crisi di questi servizi in appalto a un’azienda privata è una delle emergenze degli ultimi mesi. Le cronache giornalistiche a giugno hanno raccontato le continue proteste del gruppo Olicar, la società responsabile delle manutenzioni negli ospedali della Roma 5. Tra stipendi non corrisposti, caos buste paghe, buoni pasto a forfait, mancanza di materiali, cambi di contratto in corso, i dipendenti di questa società ne hanno visto di tutti i colori in questi anni. L’ultima segnalazione è proprio di questi giorni: a molti dipendenti mancherebbe ancora lo stipendio e la tredicesima di dicembre. A ottobre scorso l’ex commissario Quintavalle aveva messo in atto le clausole di salvaguardia per i 62 operai impiegati alla Roma 5, provvedendo in surroga ai mandati di pagamento di agosto. Oggi la situazione non sembra essere risolta e a rimetterci per primi sono ancora i lavoratori e gli utenti. 

“Quella della manutenzione è una delle emergenze di questa Asl – commenta Giovanni Ienne della Cisl. Da mesi segnaliamo continui guasti ad ascensori, impianti energetici e di climatizzazione. La verità – aggiunge Ienne – è che questi lavoratori sono impossibilitati a intervenire per la mancanza di risorse e materiali. Non ci sono strumenti, le auto aziendali sono ferme per mancanza di benzina e le manutenzioni lasciano il tempo che trovano. Ci auguriamo che l’Asl trovi presto una soluzione”.

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