Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Sport, ambiente e musica: così a Poli piccoli eco sportivi crescono


Tre momenti, dunque, che si sono rivelati tre precise chiavi di lettura dell’area prenestina e che hanno colto nel segno

Sport, ambiente e musica: un mix di grande successo concretizzato in una serie di eventi che ha interessato nei giorni scorsi la comunità polese.

“Piccoli Eco sportivi crescono” (il progetto ideato dal Comune e finanziato dalla Regione Lazio), Josie Taylor e i Gospel Italian Singer, l’attenzione per le problematiche ambientali: tre manifestazioni, in apparenza così diverse, ma legate dal denominatore comune della cultura. Cultura che si traduce in educazione, formazione e istruzione.

Non a caso  “con il Progetto Piccoli Eco sportivi crescono – ha spiegato il Sindaco Federico Mariani – oltre ai valori educativi dello sport abbiamo inteso promuovere una cultura ambientale diffusa. I bambini, è noto, sono ricettivi e sensibili ai temi che riguardano il rispetto dell’ambiente. Il nostro obiettivo, infatti, è stato quello di trasmettere ai nostri piccoli atleti, e non solo, la pericolosità che la plastica rappresenta per l’ecosistema mondiale”.

All’incontro, nella Sala del Consiglio, i volontari della Protezione civile, degli Ispettori ambientali ed esperti dei Monti Prenestini, come il Dr. Albino Lucarelli, hanno presentato ai piccoli atleti “i reali pericoli dell’inquinamento causato dalla plastica, che rappresenta una vera e propria emergenza mondiale” con l’obiettivo di offrire “una giusta informazione per educare a differenziare il più possibile, a ridurre i rifiuti generici, e la quantità di rifiuti in genere , per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di una gestione sostenibile dei rifiuti stessi e per un attento controllo e rispetto delle nostre risorse naturalistiche e paesaggistiche, che nasce da una conoscenza profonda del territorio”.

Tre momenti, dunque, che si sono rivelati tre precise chiavi di lettura dell’area prenestina e che hanno colto nel segno. Per la straordinaria partecipazione della gente, di genitori, ragazzi e  dirigenti. Per l’interesse suscitato nelle bambine e nei bambini delle scuole di pallavolo e di calcio, ma perché “l’attività fisica e motoria – ha dichiarato Doriana Mita, Vicepresidente della GSD Pallavolo Poli – sono due elementi che si coniugano particolarmente bene, soprattutto in funzione della valorizzazione delle nostre risorse ambientali e della promozione della zona dei Monti Prenestini stessi”.

“Lo sport – ha poi aggiunto Giancarlo Gaballo, Presidente della Nuova Spes Poli – rappresenta un modo attivo per poter vivere al meglio la natura ed immergersi nelle sua bellezza, prendendosi cura del proprio corpo, ma anche della propria salute psico-fisica”.

Senza dimenticare, è stato sottolineato, che “sport ecosostenibile” significa anche “particolare attenzione al modo di lavorazione e alla qualità della propria attrezzatura sportiva”.

Infine, in che modo la musica può contribuire allo sviluppo e alla diffusione di una coscienza ambientale? Intanto perché è un’arte che ha sempre cercato un rapporto di tipo imitativo con la natura. Poi perchè da sempre la natura è musica: i suoni del mare  sono distinti da quelli di una palude o della foresta. Le balene cantano strofe che rimano, mentre altri cetacei, come i delfini, usano i suoni per comunicare. 

E poi c’è il gospel, un canto che è immerso nella natura. Gli schiavi, strappati al continente africano e tradotti in catene al di là dell’Atlantico, costretti a lavorare duramente nelle piantagioni di cotone degli Stati Uniti meridionali, per alleviare la fatica cominciano a cantare nei campi. Nascono le “plantation songs” (le canzoni delle piantagioni) da cui derivano i work songs (canti che servono a comunicare tra loro e a descrivere la loro vita giornaliera), i calls, gli spirituals e infine il gospel: una musica che racconta il dolore, le difficoltà e le frustrazioni della vita quotidiana, ma anche la fede e la speranza di liberazione e di riscatto. Come l’incantevole Josie Taylor e i Gospel Italian Singer, diretti sapientemente dal Maestro Francesco Finizio, hanno appieno dimostrato.

7 Gennaio 2020
Cantine Il Moro, così un giovane di San Vito Romano segue le orme del nonno per produrre un vino “unico”
8 Gennaio 2020
Palestrina, troppi pazienti in ospedale: l’Asl chiede più barelle

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *